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Bayern e Real, una notte per fare la storia

Bayern e Real, una notte per fare la storia

Champions League: semifinale. A Monaco si parte dallo 0-1 dell’andata, Ancelotti: «Non è già fatta»

29 aprile 2014
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ROMA. Da una parte si respira l’aria della “decima”, dall’altra quella dell’impresa storica: quarta finale in 5 anni. Bayern-Real, stasera alle 20,45 all’Allianz Arena di Monaco, non sarà solo il ritorno delle semifinali di Champions ma anche e soprattutto “il” match tra due delle migliori squadre del mondo che insieme hanno in bacheca la bellezza di ben 14 Coppe Campioni. Al Bernabeu sei giorni fa ha deciso un gol di Karim Benzema ma i campioni d’Europa in carica credono nella rimonta e nella finale Lisbona il 24 maggio. Le merengues la cercano da 12 anni e in questo caso unirebbero l’utile al dilettevole, visto che vogliono anche vendicare la bruciante sconfitta per mano dei bavaresi nella semifinale di due anni fa. Ma il Bayern di Guardiola, che ha già archiviato l’ennesimo successo in Bundesliga, sarà un osso davvero duro.

I bavaresi vengono dalla corroborante vittoria in campionato contro il Werder per 5-2, recuperano Ribery, dato in dubbio alla vigilia, e cercano un bis storico. Il primo a crederci è il tecnico catalano: «La tensione è alta, siamo in semifinale e giochiamo per il Bayern. Sono felice per questa partita: ci sarà una grande atmosfera, e non vediamo l’ora di giocare. Tutti i ragazzi stanno bene, e possiamo raggiungere la finale: la squadra lo vuole, i tifosi anche. Insieme possiamo farcela». «Sappiamo che sarà durissima», è il controcanto di Carlo Ancelotti che non si fida dell’1-0 del Bernabeu. «Abbiamo un leggero vantaggio contro una grande squadra – le parole del tecnico – non siamo stupidi e quindi non crediamo di essere già qualificati. È vero che abbiamo atleti di altissimo livello, fisicamente siamo molto forti. Ho buoni ricordi di questo stadio – aggiunge affidandosi alla cabala –. Non credo che tatticamente la gara sarà molto diversa: il Bayern ha la sua filosofia, ma non credo che sarà la tattica a fare la differenza. In realtà penso che l’aspetto più importante sarà quello mentale. Possiamo qualificarci anche senza segnare, ma cercheremo comunque di farlo». Tra le merengues, che hanno rifilato 4 gol all’Osasuna in Liga, c’è il ritorno di Cristiano Ronaldo al 100%, con a fianco Benzema, mentre Bale dovrebbe partire dalla panchina.