«La Correggese è come la mia azienda: avanti»
Serie D, il presidente Lazzaretti: «Credo nello sport come veicolo trainante per l’imprenditoria»
CORREGGIO. Lo sport nel sangue. Sino al 2009 vice presidente del Carpi in serie D, poi dalla stagione successiva al timone della Correggese che dalla Prima categoria ha portato ad un passo dai professionisti a suon di promozioni. E anche il volley porta la sua firma con la promozione in serie C del Carpi. Claudio Lazzaretti crede ciecamente nello sport come traino dell'imprenditoria e si è messo in testa di portare il paese del rocker Luciano Ligabue (tra l'altro ex terzino della Correggese negli anni Settanta-Ottanta) e dell'ex calciatore azzurro Salvatore Bagni nel calcio che conta. L’imprenditore. La sua Texcart con sede a Carpi e fondata nel 1993 è leader nel settore della produzione di etichette tessute e cartellini da apporre ai capi delle griffe più importante della moda italiana e internazionale. Con lui lavorano i figli Chiara e Andrea (calciatore della Correggese) oltre a una ventina di dipendenti. «Un'azienda a conduzione familiare capace di anticipare di un paio d'anni le tendenze della moda in modo da offrire alla clientela la giusta etichetta, il giusto cartellino o il packaging ideale per i propri capi con una costante ricerca su materiali e colori. - dice il patron della Correggese - Ventuno anni fa venivo da precedenti esperienze nel settore degli accessori di moda e in questi anni assieme a validi collaboratori abbiamo creato una collocazione importante nel mercato italiano e europeo. Puntiamo al made in Italy visto che la nostra produzione è fatta in Italia». L'uomo di sport. Dopo tre anni al Carpi nel 2009 Lazzaretti è emigrato nel Reggiano, a 9 chilometri di distanza. «Nessuna polemica contro la dirigenza della mia città. Semplicemente che in quel periodo le mie idee non coincidevano con quelle degli altri esponenti del club. Il Carpi gioca in B, noi vogliamo fortemente la Lega Pro. Come si fa a vincere? Bisogna circondarsi delle persone giuste e competenti ed essere abili a scegliere giocatori bravi e soprattutto bravi ragazzi, magari motivati da voglia di rivincita. Il tutto con un occhio al bilancio». L'obiettivo è conquistare la Lega Pro. Un'impresa storica per un comune di 25mila abitanti. «Ho fatto di tutto per giocare al Borelli. Per noi sarebbe stata una beffa disputare la sfida decisiva in campo neutro». In caso di vittoria del campionato la Correggese ha la forza per adeguare le strutture alla normative previste a livello nazionale. «C'è già un discorso aperto con la candidata a sindaco del Pd, Ilenia Malavasi, legato alla sicurezza dell'impianto: può essere messo a norma in due-tre mesi con 100-200mila euro». (l.t.)
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