Reggiana, 1° maggio 1994 il miracolo di San Siro
Venti anni fa i granata in trasferta sconfissero il Milan per 0-1 e grazie a quella vittoria rimasero in serie A
REGGIO.
Primo maggio 1994: per gli appassionati di formula uno è una data funesta perché a Imola si è spento il mito di Ayrton Senna ma per i tifosi della Reggiana è una ricorrenza da venerare perché ha segnato la storica vittoria a San Siro contro il Milan e la conseguente salvezza in serie A.
Vent'anni dopo è impossibile dimenticare, anche perché quella partita rappresenta il momento più esaltante della storia della Reggiana. Oggi a maggior ragione, con una squadra granata che sta latitando da tanto tempo nell'inferno della serie C.
"Io c'ero" è la prima esclamazione che viene spontanea dopo aver ripensato a quei momenti, già perché allo stadio Meazza c'erano undicimila tifosi reggiani. Un settore intero della curva di San Siro. Da brividi a ripensarci oggi. Un esodo in grande stile ma anche una festa di tifo reso ancora più entusiasmante dalla festa finale.
"Fantastico" è stato l'aggettivo che ha ripetuto fino all'ossessione Paulo Jorge Futre dos Santos, seduto in tribuna, il grande assente dopo l'infortunio subito contro la Cremonese ma comunque il più grande giocatore ad aver indossato la maglia granata.
Due le immagini indelebili nella nostra memoria: il gol di Max Esposito che ha portato in vantaggio la Reggiana e successivamente la parata con una mano (poi dirà la mano di Dio) di Claudio Taffarel sul tiro di Massaro. Tutta la partita in quei due flash poi il triplice fischio finale e la corsa sfrenata di Zanutta e compagni sotto la curva granata.
Una promozione che ha rappresentato il capolavoro strategico di Franco Dal Cin. Il manager friulano che aveva acquistato la società da Walter Sacchetti, ha fatto di tutto per centrare l'obiettivo prima con l'arrivo di Padovano e poi di Futre. Un finale di stagione che doveva portare Reggiana e Piacenza a giocarsi lo spareggio salvezza. Così era stato ipotizzato dal Palazzo tanto che il Piacenza giocò in anticipo l'ultima partita contro il Parma (0-0) convinto che anche la Reggiana avrebbe pareggiato al Meazza contro il Milan. Dal Cin confidava proprio su questo fattore: avere il vantaggio di sapere il risultato del Piacenza e giocarsi la sua "amicizia" con Galliani e il Milan. Ma fu vittoria vera, perché dopo lo splendido gol di Esposito che scompaginò i progetti del Palazzo, il tecnico Capello (contestato) mise in campo i tre titolari, tra cui Massaro. Ma il cuore dei granata e il portiere Taffarel fecero l'impresa.
Una festa per il popolo granata condita da un pizzico di amarezza e che forse oggi in tanti hanno dimenticato. Nel fine partita Pippo Marchioro, il grande condottiero, ufficializzò il suo passaggio al Torino. Trasferimento poi bloccato da Dal Cin ma che determinò lo strappo, tanto che poi la stagione successiva venne esonerato. Ma è una goccia di sale in un mare di felicità per la Reggiana.
Rievocare quel primo maggio 1994 è anche una ferita al cuore di tutti i tifosi della Reggiana perché vivere di rimpianti e il destino dei perdenti ma questo ora passa il convento.
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