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SACRIPANTI, TECNICO DELL’ACQUAVITASNELLA

«Con la Grissin Bon sarà una gara dura con tanta tensione»

REGGIO. Terzo atto della sfida tra Reggio e Cantù e questa volta è Pino Sacripanti a doversi rifare dopo la sconfitta subita in Coppa Italia. La sua Vitasnella sta cercando di recuperare gli...

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REGGIO. Terzo atto della sfida tra Reggio e Cantù e questa volta è Pino Sacripanti a doversi rifare dopo la sconfitta subita in Coppa Italia. La sua Vitasnella sta cercando di recuperare gli infortunati e rispetto alla gara di andata avrà una novità come annuncia il tecnico canturino: «Abbiamo inserito nel nostro organico Ivan Buva e stiamo cercando di recuperare Gentile e Uter che contro Montegranaro erano indisponibili».

Quali sono le caratteristiche di Buva?

«E’ giocatore croato di 2 metri e 8 che seguivamo da un po’. Ha una bella taglia atletica ma è ancora inesperto. Da lui ci aspettiamo una mano, non che sia il salvatore della patria».

Perché l’avete inserito?

«Ci fornisce centimetri, fisico e atleticità, cosa in cui eravamo un po’ carenti. Ora con lui, Marconato e Cusin siamo decisamente meno leggerini rispetto ad inizio stagione».

Il suo è in lotta per il secondo posto. Il segreto di una grande stagione?

«Non ci sono grandi segreti. Abbiamo creato una buona chimica di squadra e ci divertiamo a giocare insieme».

Una qualità della Grissin Bon che potrebbe impensierirvi?

«La squadra reggiana ha talento ed esperienza. Penso a White, Kaukenas, Cinciarini, giocatori che hanno entrambe le cose e sanno essere determinanti. Secondo me Reggio è tra le squadre più forti del campionato».

Il fatto che la Grissin Bon abbia giocato la Final Four di Eurochallenge e giovedi contro Venezia, può essere un vantaggio per voi?

«Difficile dirlo. Potrebbero trarre grande energia dalla vittoria della coppa e quindi arrivare alla partita contro di noi ancor più fiduciosi anziché stanchi. Ogni giocatore reagisce in modo diverso. Piuttosto vorrei fare i complimenti a Flavio Fioretti per questo grande risultato ottenuto in Europa. Ho tifato per lui e per la Grissin Bon nel weekend scorso».

Che partita si aspetta?

«Una partita dura, con molta tensione, dove nessuno si risparmierà. Il fattore campo potrebbe essere importante. Quello di Reggio è un palasport dove è difficilissimo vincere quindi lo considero un ottimo banco di prova in vista dei play off».

A proposito di play off, a parte Milano, chi pensa che possa fare bene?

«C’è un tale equilibrio che chiunque si qualificherà, potrà dire la sua fino in fondo. L’EA7 sulla carta è la più forte, ha il roster migliore di tutti, ma poi è il campo che decide».

Anche quest’anno ci sono diverse situazioni poco piacevoli che stanno caratterizzando il campionato. Pensa che la stagione rischi in qualche modo di essere falsata dai problemi dei club?

«Io più che a questo campionato guarderei più avanti. Quello che sta succedendo in diverse piazze fa male al basket che ha ancora pubblico ma gli sponsor in fuga. La crisi ha inciso e bisognerebbe chiedersi come si potrebbe evitare la sparizione di tante piazze importanti. Io la mia ricetta l’ho data: usare il buon senso, non spendere più di quello che si ha e iniziare ad investire su settore giovanile ed allenatori come fa la Pallacanestro Reggiana. Per me si potrebbe tornare anche giocare con solo due americani. Tanti italiani e tanti giovani in prima squadra farebbero appassionare di più la gente e in questo modo anche tv e sponsor tornerebbero a interessarsi al basket».

Riccardo Bellelli

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