La Correggese a un passo dal paradiso
Zini e compagni hanno due risultati su tre a favore per poter festeggiare il passaggio ai professionisti in Lega Pro
REGGIO. «E’ il giorno dei giorni” come canta la rockstar correggese Luciano Ligabue.
Una partita che rimarrà nella storia della Correggese, comunque vada a finire. Certo, sarebbe un sacrilegio non centrare la promozione in serie C unica per tutto ciò che ha fatto vedere la squadra di Bagatti, per i “numeri” da sballo che presenta. Ma il calcio è bello perchébestiale e imprevedibile. L’avversario, la Lucchese, deve indurre Zini e compagni ad affrontare l’impegno con la massima determinazione, senza snaturare una filosofia che ha fatto grande questa squadra. Tradotto: giocare per vincere. E’ vero, alla Correggese basta anche un punto per alzare le braccia al cielo ma sarebbe un grave errore entrare in campo con l’idea di puntare al pareggio. Non è nel dna di questo gruppo anche se ha la migliore difesa del girone. Sarebbe un delitto sacrificare il potenziale offensivo di Gucci e compagni. E poi c’è un certo Luppi che oggi potrebbe festeggiare il suo 30esimo gol.
La Correggese è stata accompagnata questa settimana da polemiche e discussioni da parte della Lucchese che “pretendeva” fossero ospitati tutti i tifosi che volevano compiere la trasferta a Correggio, a costo di emigrare al Cabassi di Carpi. Una polemica sterile e stupida perché sarebbe stato come pretendere che il Sassuolo, vista la grande richiesta di biglietti per la Juventus, fosse costretto a giocare al Meazza di Milano per accontentare i tifosi bianconeri. Così non è stato per la Juve e non lo sarà nemmeno per la Lucchese. La questura di Reggio e in particolar modo il vicario Cesare Capocasa l’ha spiegato in modo chiaro ai dirigenti toscani. Punto e a capo. Come, sempre, poi sarà il campo a parlare e per la Correggese non c’è miglior risposta che dimostrare sul campo di essere superiore alla Lucchese. Per raggiungere questo risultato storico sarà però necessario ritrovare la miglior Correggese, la squadra che affronta l’avversario senza paura, conscia della propria forza. In queste partite non sono le motivazioni a fare la differenza bensì la capacità di farsi scivolare la tensione che accompagna queste sfide da “dentro o fuori”. In questo caso tocca agli uomini più esperti prendere per mano la squadra e far capire qual è la strada da seguire. Il riferimento è ai vari Zini e Selvatico, giocatori che hanno esperienza e personalità per fare la differenza. Poi dovrà essere anche il pubblico ad alzare la voce, a spingere la Correggese verso un traguardo storico per la cittadina resa famosa dalla rockstar Ligabue.
Serve un ultimo sforzo, non sarà semplice e scontato ma la Correggese ha le qualità tecniche e morali per fare questo ultimo salto di qualità. Un premio – va detto – non solo al tecnico Bagatti e ai giocatori ma soprattutto alla passione del presidente Claudio Lazzaretti.
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