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Ferretti, la più “scudettata” in attività

Ferretti, la più “scudettata” in attività

La pallavolista reggiana ha vinto il secondo scudetto consecutivo con Piacenza: è il suo quinto titolo in sette anni

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REGGIO. Campionessa d'Italia per la quinta volta in sette anni al termine di una stagione in cui ha vinto anche Supercoppa e Coppa Italia. L’icona del volley reggiano è sempre e solo lei, Francesca Ferretti, regista della Rebecchi NordMeccanica Piacenza che, con grande umiltà, ci racconta dell’ultima impresa che definisce lei stessa «una grande soddisfazione, frutto di un grande impegno e di tanti sacrifici».

Sul suo sito compare la scritta “5 is a magic number” e i complimenti per lei arrivano da tutto il mondo del volley reggiano, che si augura di vederla giungere a quota 11 come la grande Manu Benelli.

Francesca, quinta volta di cui le ultime due consecutive, ormai è un vizio….

«Eh, non c’è una ricetta: la pallavolo è uno sport di squadra e io ho sempre avuto la fortuna di giocare in grandi club che mi hanno permesso di esprimermi al meglio, proprio come Piacenza. C’è poi una componente di fortuna da unire alla bravura, certo, ma soprattutto tanto lavoro in palestra».

La passione è la stessa di quando si allenava a Reggio nelle giovanili del Giovolley?

«Quando ho iniziato lì andavo in palestra con le mie amiche ed era puro divertimento, da unire alla scuola e a tutti i miei interessi. Una volta lasciata la mia città, invece, è diventato sempre più un lavoro che ancora oggi mi occupa l’intera giornata. La pallavolo è il mio mondo. Ci sono giorni in cui sono un po’ stanca, lo ammetto, poi però…».

Poi arrivano le soddisfazioni a ridare la carica.

«Sì, soprattutto se penso ai tanti sacrifici che la mia famiglia ha fatto per me in questi anni. Dà molta energia vedere che tutto questo viene ripagato: un grazie va alla società, ai tifosi ma prima di tutto proprio a loro».

Avete già festeggiato a dovere lo scudetto?

«Sì, tornando dalla gara di Busto Arsizio ci siamo fermate a brindare con i tifosi in una bellissima atmosfera: anche se un po’ di malinconia per la fine della stagione c’è sempre, è la gioia a prevalere».

Il prossimo anno?

«E’ tutto da vedere, perché sono in scadenza di contratto. Lasciamo passare questi giorni di festeggiamenti poi dovrò confrontarmi con la società».

Si sente arrivata o ha ancora un sogno nel cassetto?

«Credo che nessuno possa sentirsi così nello sport, si può sempre vincere di più e migliorare. Il mio sogno è essere felice e lo realizzo già ogni giorno. Certo vincere le Olimpiadi, non sarebbe male…».

A Reggio i suoi tifosi la attendono.

«E io non mancherò di arrivare, tra quattro o cinque giorni al massimo, ho voglia di stare con la famiglia e con gli amici, ho voglia di casa insomma». Francesca Manini

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