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«Ho capito, non ci vogliono in serie C»

di Wainer Magnani
«Ho capito, non ci vogliono in serie C»

Il duro attacco di Massimo Bagatti: «La Correggese meritava la promozione e più rispetto da parte di questo arbitro»

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CORREGGIO. Massimo Bagatti è un fiume in piena. Il tecnico della Correggese punta l’indice sul direttore di gara e lo fa senza tentennamenti pur con il suo stile, senza mai alzare la voce ma con grande fermezza. Ad onor del vero ne ha tutto il diritto.

«La Correggese meritava di andare in serie C più della Lucchese – rimarca l’allenatore –. L’ha dimostrato nel corso del campionato e anche in questo scontro diretto».

Cosa è successo?

«Potrei dire “ho visto delle cose che voi umani non potete comprendere” ed è la verità. Io sono stato espulso per aver detto qualcosa, al collega Pagliuca mancava solo la maglia e poi poteva giocare a centrocampo. In panchina ne hanno combinate di tutti i colori».

Questo arbitro era in malafede?

«Fino a ieri pensavo alla buona fede degli arbitri ma questa sicurezza mi è venuta a meno. Per la Lucchese è stato tutto facile».

Cosa non ha digerito della direzione di Amabile?

«All’inizio di partita i giocatori della Lucchese hanno fatto cinque o sei falli a scopo intimidatorio ma l’arbitro non li ha sanzionati poi ha ammonito due volte Selvatico per un ritardo su una punizione e un fallo a centrocampo che non meritava il secondo cartellino giallo ma all’arbitro non sembrava vero di poterci lasciare in inferiorità numerica».

Contesta la gestione delle ammonizioni?

«Mi sembra palese che il direttore di gara ha usato due pesi e due misure condizionando la partita. Se il metro di giudizio delle ammonizioni fosse equo noi avremmo finito in dieci e la Lucchese in otto. E’ questo che mi dispiace perché undici contro undici non avremmo mai perso. E’ proprio la gestione dei cartellini che ha fatto la differenza».

E sul dubbio fallo da rigore, anzi inesistente commesso da Selvatico, poi parato da Noci?

«Non voglio interpretare il fallo ma sottolineo che si tratta del 17 o 18 rigore a favore della Lucchese contro solo due, mentre noi ne abbiamo avuti cinque a favore e altrettanti contro».

Se era rigore il fallo di Selvatico allora anche quello commesso ai danni di Sabotic era punibile con il pentalty.

«A noi i rigori non li danno ma forse anche in questo caso è stato un diverso criterio di giudizio».

Perché è stato espulso?

«Anche questo mi sembra assurdo: io per proteste sono stato allontanato mentre Pagliuca ha fatto il giocatore aggiunto perché era sempre in campo».

Contesta anche i sei minuti di recupero?

«Dico solo che dopo il loro gol hanno esultato per almeno due minuti. Sono volati tutti in campo ma l’arbitro non ha recuperato nemmeno un secondo, anzi ha fischiato prima. Magari non avremmo mai pareggiato nel recupero del recupero ma era corretto concederlo. A scanso di problemi, Amabile non ci ha pensato un attimo a decretare la fine».

La Correggese, però, è calata alla distanza.

«E’ vero, non abbiamo giocato bene, meglio la Lucchese, perché eravamo troppo contratti. A livello psicologico il fatto di avere due risultati su tre a favore ci ha condizionato negativamente».

Si sente defraudato della promozione?

«Non io ma i ragazzi e la società. Sì, avrei preteso maggior rispetto».

Come si riparte?

«E’ una bella botta che adesso pesa ma poi troveremo la forza per giocare i play off».

Cosa vi ha detto il presidente Lazzaretti?

«Era anche lui arrabbiato per la gestione dei cartellini».

Siete, in ogni caso, usciti tra gli applausi del pubblico correggese.

«Abbiamo perso solo tre partite, realizzato 88 gol, numeri da record senza dimenticare che il 24 luglio quando ci siamo ritrovati non sapevamo se eravamo in Eccellenza o serie D e quando l’8 agosto abbiamo iniziato il ritiro questa era la squadra. Nessuno si aspettava tanto da noi, per questo la gente di Correggio deve essere orgogliosa di questi ragazzi, di ciò che hanno fatto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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