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L’Eurochallenge in campo per celebrare il trionfo

L’Eurochallenge in campo per celebrare il trionfo

Prima del match i tifosi biancorossi hanno ringraziato la squadra di Menetti per l’esaltante successo conquistato la settimana scorsa al PalaDozza di Bologna

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REGGIO. Uno stendardo rosso di gloria, lungo più di tre metri, a ricordare uno dei momenti più alti della storia di Pallacanestro Reggiana. Le emozioni più intense si sono vissute prima della palla a due. Grande protagonista, la coppa destinata ai vincitori dell’Eurochallenge 2014, alzata il 27 aprile scorso dal capitano biancorosso Michele Antonutti a Bologna. Quella con Cantù era la prima gara casalinga della Grissin Bon dopo il trionfo in Eurochallenge, e giustamente la società ha colto l’occasione per celebrare a dovere il risultato.

Il trofeo dorato è rimasto in bella mostra nel cerchio di centrocampo per tutto il riscaldamento, come memoria collettiva dell’impresa reggiana in Europa di otto giorni fa.

Nell’intervallo, poi, è stata messa a disposizione dei tifosi per fotografie nel PR Store, il negozio con i prodotti promozionali biancorossi sistemato all’interno del palazzo dello sport di via Guasco. Si è generata così una piccola processione di sostenitori reggiani, che hanno voluto rimirare da distanza ravvicinata il primo trofeo continentale conquistato nella quarantennale storia di Pallacanestro Reggiana. E hanno potuto comprare le magliette che ricordano la vittoria di Bologna, vendute in buon numero.

L’apice, a quel punto, era stato già toccato. A due minuti dall’avvio ufficiale della gara, il presidente Ivan Paterlini è salito sulla passerella dietro al canestro che si affaccia su vicolo dei Servi, dove pendeva un lungo striscione rosso. Era la copertura per lo stendardo, sempre rosso e sempre di grandi dimensioni, che effigia la vittoria dell’Eurochallenge 2014, con il disegno della coppa sovrastato dal logo della società.

Sono stati momenti di emozione e commozione, per Paterlini e per gli addetti che lo hanno aiutato a scoprire lo stendardo, rimasto bloccato qualche secondo fra gli applausi di tutto il pubblico, compresi i sostenitori canturini, sistemati proprio a fianco dello striscione.

Nel frattempo, mentre il presidente svelava il contenuto dello stendard, lo speaker del palaBigi ricordava le altre due vittorie di trofei reggiani. Entrambe nel settore giovanile, nel 2001 e nel 2007. Risultati prestigiosi e che raccontano bene del lavoro biancorosso con i ragazzi, ora però raggiunto da una coppa decisamente più roboante da citare e da ricordare. E che, per i prossimi anni, sventolerà orgogliosamente di fronte a tutti i tifosi, locali come esterni, a ricordare la grande avventura europea chiamata Eurochallenge 2014. Una cavalcata iniziata un poco in sordina nel novembre scorso, e poi cresciuta in una lunga accelerazione sino all'ultimo glorioso atto. Per ricordarsene, d'ora in poi, sarà sufficiente alzare gli occhi verso l’alto.

Adriano Arati

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