La Grissin Bon brinda anche ai play off
Sconfitta Cantù con una prova ai limiti della perfezione, i biancorossi ad Avellino giocheranno per il sesto posto
REGGIO. Ormai è un vizio. Sette giorni dopo l’impresa europea, la Grissin Bon di Max Menetti scrive un altro capitolo importantissimo della storia del club biancorosso centrando i play off per il secondo anno consecutivo. Mai successo da quando esistono i play off a otto. Ora bisognerà soltanto attendere gli ultimi 40’ della regular season, in cui la Grissin Bon scenderà nella tana dei lupi di Avellino per sapere la posizione sulla griglia play off. I reggiani potrebbero mantenere l’attuale settima posizione, ma anche salire al sesto posto in caso di vittoria ad Avellino e del concomitante ko interna dell’Acea Roma contro Varese. Resta però reale lo spettro di precipitare in ottava posizione (che significa incontrare il caterpillar EA7 Milano al primo turno) se si dovesse cadere ad Avellino e se Caserta andasse a vincere a Pistoia. In attesa dei verdetti, il Bigi applaude alla superlativa prestazione offerta contro Cantù, squadrone che ha fatto tremare in tanti dall’inizio della stagione.
Contro un’avversaria precisa e organizzata, la difesa reggiana stringe forte in difesa e alza immediatamente i ritmi. E’ Silins a punire subito i canturini in contropiede, poi White vola sopra tutti per il 4 a 0 con cui Reggio apre il match. Superato l'inizio confusionario, Cantù si rimette in carreggiata e trova punti dall’insidioso Leunen. E’ proprio l’americano a firmare dall'arco il +3 biancoblù (6-9).
Menetti punta su un Brunner in gran forma, togliendo dalla mischia Cervi. Reagisce, la Grissin Bon che si riporta avanti grazie a un gioco da tre punti di James White (15-11 al 3'34"). Gli ospiti fanno pesare tutto il proprio atletismo cercando di mettere in difficoltà Reggio. Tangibile il nervosismo, prova che la posta in palio è alta: l’allenatore canturino Sacripanti rimedia un fallo tecnico per proteste. E i liberi tengono la Grissin Bon in scia agli avversari, tanto che alla prima pausa Cantù è avanti di una sola lunghezza (19-20).
Gli equilibri cambiano nel secondo periodo di gioco. Con un grande sforzo collettivo, la Grissin Bon rallenta e infastidisce le manovre offensive degli ospiti. Il sorpasso arriva dopo un minuto, grazie al canestro di un grintoso Brunner. Replica Abass e poi ancora Brunner per il 23 pari (dopo 2'). Menetti sceglie di tenere in campo Filloy che lo premia con un canestro e poi, dopo aver subìto il fallaccio di Abass, con un 2/2 dalla riga bianca per il +4 reggiano (27-23). Tanto sacrificio difensivo dei reggiani porta al parziale di 8 a 3 che spinge Sacripanti a fermare il gioco per un minuto. L'onda biancorossa continua a crescere: Kaukenas mette il canestro del 29 a 23. Dopo un libero di Aradori, mandato in lunetta da un fallo di Kaukenas, il capitano Antonutti fa piangere la difesa canturina con una tripla delle sue. Cantù insiste, prova a costruirsi buoni tiri e trova punti (Rullo da tre per il 34-29), ma ci pensa White a ridimensionare gli avversari con un canestro pregevolissimo dalla media distanza per il 38 a 29 con cui si scende negli spogliatoi.
Reggio non molla nulla nella ripresa lavorando benissimo nel rendere difficoltosa la circolazione di palla degli ospiti. Un’opera che consente ai reggian di accumulare un vantaggio crescente. La schiacciata in contropiede di White vale il +13 (43-30) che fa esplodere il Bigi. Poi, dopo la replica di Aradori, Kaukenas si guadagna un gioco da tre punti per il +14 reggiano. Qui, a 3’, il campione lituano prende una botta allo stomaco da Jenkins che lo costringe a ricorrere alle cure dei medici e a lunghi minuti in panchina.
Sacripanti tenta la mossa della zona ma l'attacco reggiano non va in tilt. Anzi: Cinciarini sgancia la bomba del 49 a 33. Insiste ancora - a torto - sulla zona 2-3, Cantù, ormai in balia degli assalti biancorossi. Con una difesa che concede pochissimo, la Grissin Bon continua a fare la gara e ad accumulare vantaggio, toccando anche il +17. S'esalta il capitano Antonutti che, sul finire del quarto, strappa applausi a scena aperta con due azioni spettacolari.
Tenta il tutto per tutto, Cantù, all'inizio del quarto conclusivo puntando su un quintetto piccolo, rapido e zeppo di specialisti del tiro pesante.
Due triple (Abass e quindi Ragland) sembrano di riaprire l'incontro. La gara però resta nelle saldissime mani dei padroni di casa con i 3500 del Bigi che schizzano in piedi ad accompagnare il tredicesimo successo interno stagionale dei biancorossi.
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