«Una gara straordinaria contro un grande team»
Il coach reggiano Max Menetti celebra un altro risultato storico centrato dai suoi «Mai successo che il club si qualificasse ai play off per due anni consecutivi»
REGGIO. «Siamo felicissimi di aver centrato per il secondo anno consecutivo l’ingresso ai play off».
Ritrova il sorriso dopo la caduta infrasettimanale a Venezia, l’allenatore reggiano Max Menetti.
«Abbiamo fatto - dice, entusiasta, il coach - una partita straordinaria contro una grande squadra. Una partita fatta di energia, attenzione e sacrificio da parte di tutti».
Il successo sulla temibilissima AcquaVitasnella di Sacripanti, regala alla Pallacanestro Reggiana la matematica certezza della qualificazione ai play off. Altro risultato storico, dopo la conquista dell’Eurochallenge in terra bolognese otto giorni or sono. «Non era mai successo che il club centrasse per due stagioni consecutive l’obiettivo play off, da quando esistono i play off a otto squadre. Quest’anno è stato molto più faticoso riuscire a qualificarci rispetto alla passata stagione».
Il motivo? «Da una parte c’erano aspettative diverse dopo un’annata come quella dello scorso anno, dall’altra abbiamo avuto più infortuni: Cinciarini, Brunner e Gigli sono stati indisponibili per diverse giornate. In più ci è girato contro qualcosa. E mi riferisco alla gara persa a Caserta (sul risultato finale della sfida in casa del Pasta Reggia pesarono i falli: 39 a 9, ndr). Se oggi noi avessimo due punti in più e Caserta due in meno, la classifica sarebbe molto diversa».
Si prodiga nel ringraziare il pubblico, il tecnico della Grissin Bon. «Alla vigilia di questa sfida - dice - avevo detto che ci sarebbe voluto un grande palazzo a sostenerci. Perché noi potevamo mette il 90% dell’energia, ma il rimanente 10% ce lo dovevano dare i nostri tifosi. E così è stato. Reggio è cresciuta moltissimo negli ultimi anni. Prima della gara con Cantù, il pubblico ha festeggiato e celebrato la grandissima vittoria dell’Eurochallenge e poi è rimasta sul pezzo, sostenendoci nella sfida».
Poi arriva il giusto tributo alla prestazione superlativa del capitano Antonutti.
«Michele sapeva che toccava a lui - rivela l’allenatore reggiano -. E’ stato incisivo in attacco e bravissimo in difesa. Mi sono piaciuti anche i tre lunghi che ho alternato: Cervi,Brunner e Gigli che ci hanno dato una grossa mano. Giovanni Pini sa che deve restare pronto perché ci sarà bisogno anche di lui».
Nella vittoria contro la truppa canturina, s’è registrata anche la prova sopra le righe di James White che ha fatto stropicciare gli occhi ai 3.500 del Bigi.
«James ha dovuto compiere un determinato percorso - spiega Menetti -. E’ arrivato a Reggio dopo un anno ai margini di una franchigia Nba e doveva riprendere la condizione. In questa partita contro Cantù mi è piaciuto anche perché ha imbeccato i compagni dal post alto e dal post basso. Con noi, James si sta togliendo belle soddisfazioni».
E un’altra grande soddisfazione, Menetti vuole togliersela nella trasferta in programma alle 20.30 di domenica ad Avellino, ultima gara della regular season.
«Ora dobbiamo avere in testa soltanto Avellino. La conquista matematica dei play off è un grande risultato. Un risultato storico ed è importantissimo per la nostra autostima. Ora il nostro obiettivo è di arrivare ai play off nel miglior modo possibile. Festeggiamo la bella vittoria per Cantù poi, dopo 24 ore di meritato riposo, ci dobbiamo buttare in una settimana di lavoro per preparare la trasferta di domenica ad Avellino. Lì - conclude - dovremo mettere la stessa intensità difensiva, la stessa cattiveria che abbiamo saputo mettere in campo contro Cantù».
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