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Il Cavola riparte da Andrea Chiminazzo

Il Cavola riparte da Andrea Chiminazzo

Calcio Montagna, il ds Borgonovi: «La prima certezza è la conferma del tecnico, peccato per Stefano Bucci che lascia»

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CAVOLA. A Cavola, come di consueto, anche in questa edizione del Torneo della Montagna si ripartirà dal gruppo storico di locali che fino ad oggi ha permesso di raggiungere risultati importanti nella manifestazione. Da quest'anno è Davide Borgonovi che ha il compito di allestire la squadra anche per quello che riguarda la categoria dei Dilettanti e, per lui, la solidità della rosa è alla base di tutto. «Ripartiamo da quella che è stata la nostra base negli ultimi anni – ha esordito Borgonovi – proprio per questo motivo in panchina ci sarà ancora Andrea Chimminazzo, con il quale ci siamo trovati molto bene nella scorsa edizione del torneo e abbiamo tutte le intenzioni di proseguire con lui anche quest'anno». La consapevolezza di avere una base solida da cui partire permette certamente anche maggior tranquillità nella ricerca degli esterni. A Cavola, infatti, questa operazione non è ancora stata completata, ma per Borgonovi non c'è alcuna fretta sotto questo punto di vista. «Per il momento siamo ancora fermi sull'aspetto che riguarda la scelta degli esterni; abbiamo solamente due certezze che sono Visioli e Reggiani, ma per il resto non abbiamo ancora trovato nulla di definitivo. La squadra ripartirà come di consueto dal gruppo storico di locali che hanno partecipato al torneo nelle ultime edizioni. L'unica defezione sarà quella di Stefano Bucci che quest'anno ha preferito rimanere a riposo». All'interno della squadra di Cavola nessuno ha voglia di fare grandi proclami ma le ultime edizioni del Montagna hanno insegnato che sono sempre una formazione da tenere sotto controllo e che non deve essere affatto sottovalutata. «Il nostro obiettivo è certamente quello di superare il girone. Non vogliamo avere grosse ambizioni perché sappiamo che in questo torneo può sempre succedere di tutto e, proprio per questo motivo adesso ci preoccuperemo solamente di superare il primo scoglio. Se saremo bravi a fare questo dopo ci saranno gli scontri diretti e, lì, credo che sarà necessario ragionare partita dopo partita; solo alla fine si tireranno le somme».

Andrea Munari

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