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«Tranquilli, so già quello che devo fare»

di Wainer Magnani
«Tranquilli, so già quello che devo fare»

Questa la frase incriminata che l’arbitro Amabile avrebbe detto al telefonino tra il primo e il secondo tempo a Correggio

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CORREGGIO. L’amarezza per l’atroce beffa non è ancora stata smaltita dalla Correggese anche perché il giorno dopo emergono dei particolari a dir poco sconcertanti. Il primo fa riferimento a una telefonata con il cellulare che l’arbitro Daniel Amabile avrebbe fatto tra il primo e il secondo tempo. Ci sono testimoni che confermano questo particolare ma è bene usare il condizionale perché è da “moggiopoli” che non si registra un episodio così grave.

La ricostruzione vede il commissario di campo, funzionario della Lnd e non dell’Aia, passare il suo cellulare, a fine primo tempo, all’arbitro. Una telefonata che dura pochi secondi e poi Amabile chiude la conversazione dicendo “so già quello che devo fare”. Una frase che può dire tanto o niente. Maliziosamente e col senno del poi, si può pensare a una rassicurazione (a chi?)di ciò che poi si è effettivamente materializzato nella ripresa con l’espulsione di Selvatico, il rigore negativo su Sabotic, la mancata espulsione di Aliboni e la fretta nel chiudere la partita.

Una rassicurazione della sua condotta di gara? Ma fatta a chi? Come mai al cellulare del commissario di campo e non al responsabile arbitrale? Sono interrogativi che non troveranno risposta ma che fanno riflettere.

Domenica il commissario arbitrale della Can D era Cristiano Copelli di Mantova. Un ex arbitro che ha rapporti anche personali con il dg Marcello Rossi e che aveva seguito la Correggese pure la domenica precedente a Massa. Cristiano Copelli aveva tutto il diritto di parlare direttamente o anche al telefono cellulare con l’arbitro veneto ma non certamente il commissario di campo Piersanti essendo un funzionario della Lega Nazionale Dilettanti. E’ un particolare molto strano, così come è decisamente inusuale che un arbitro, alla fine del primo tempo, telefoni a un conoscente, chiunque sia, oltretutto per interposta persona. Se poi aggiungiamo che Daniel Amabile della sezione di Vicenza non è proprio quello che si definisce un fischietto emergente o esperto dato che nel corso della stagione ha diretto molte partite dei campionati giovanili professionistici, alternandole con quelle di serie D ma era dal 17 aprile che non dirigeva una partita di campionato. L’ultima è stata Selargium-Palestrina e quella precedente addirittura il 23 marzo per Termoli-Matelica. Non si può dire che sia un direttore di gara molto utilizzato dalla Can D. Un particolare che ha fatto storcere il naso ai dirigenti biancorossi anche se quasi certamente, alla luce di quanto è accaduto al Borelli, sarà sicuramente premiato con la promozione nella CanC. Ieri sera è arrivata puntuale la squalifica del campo (2 giornate) e la pesante multa (3.000 euro) per il lancio di una bottiglia di plastica da parte di un tifoso (identificato) che ha colpito l’arbitro in testa.

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