Non spetta ai tifosi scegliere il mister
Lo dice Varini, ds della Pro Vercelli: «Ma anch’io confermerei Montanari»
REGGIO. La Pro Vercelli del diesse Massimo Varini è arrivata a un soffio dalla promozione diretta. Otto punti recuperati all'Entella nelle ultime cinque partite, però, non sono bastati per fare il salto di categoria: bisogna cercarlo coi play off.
Ci credeva, al colpaccio?
«A dire la verità, no. Solo nel primo tempo ho iniziato a crederci, poi quando ho telefonato a Vito (Grieco, osservatore per la Pro Vercelli, ndc) ed ho saputo che l'Entella aveva sbagliato tre gol, ho smesso di credere nella rimonta».
Perdere una sola partita non vi è bastato andare in B.
«Abbiamo fatto un campionato strepitoso: solo 16 gol al passivo, il ritorno migliore dell’andata. Venivamo da una retrocessione con tutti i problemi che questa comporta, ma siamo riusciti a fare il miglior risultato in serie C della Pro degli ultimi trent'anni a livello di stagione regolare».
Ora i play off con il Como...
«Siamo sempre rimasti al secondo posto e vogliamo arrivare in fondo. Resta un risultato di grande prestigio. Il regolamento? Sì, giocheremo con una squadra arrivata 16 punti dietro. Magari capita la giornata negativa e vieni eliminato. Ma ormai mi sembra inutile recriminare sul regolamento».
Quali sono le altre favorite?
«I play off sono un campionato a parte: vince chi sta meglio fisicamente e mentalmente. A livello atletico, credo che il SudTirol sia messo molto bene, mentre a livello di organico Cremonese e Vicenza sono le migliori. Sempre non parlando della Pro Vercelli…».
La Reggiana ha chiuso con una sconfitta. Montanari meriterebbe la conferma ?
«Me lo auguro per lui. Ben inteso che la Reggiana resta la squadra della mia città, la squadra per la quale faccio il tifo fin da bambino, ma non voglio mettere becco in casa d'altri. Il pregio migliore di Montanari? La coerenza. E poi è una persona schietta, non fa tanti giri di parole e mantiene un comportamento lineare nei rapporti con tifosi e società. Conosce la categoria, ha grandi motivazioni e poi allenare la squadra della sua città credo gli piacerebbe molto».
Il Gruppo Vandelli gli ha dedicato un paio di cori, domenica scorsa. Crede che Barilli dovrebbe tenerne conto?
«Come ho sempre detto, per me la società deve fare la società e i tifosi devono fare i tifosi. La scelta dell'allenatore non deve essere dettata dai tifosi, non perché questi non siano importanti ma perché il ruolo della società altrimenti verrebbe meno. Detto questo, mi auguro che Marcello resti».
Bani e Ardizzone sono in compartecipazione tra Pro Vercelli e Reggiana. Che fine fanno?
«Intanto spero possano giocare altre cinque partite di play off, poi ci vedremo per parlarne. Se il loro futuro dipende dalla categoria? No, io ho le idee chiare, ma non posso esporle adesso». (r.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
