Gazzetta di Reggio

Sport

«Questa eccessiva attesa danneggia il Lentigione»

«Questa eccessiva attesa danneggia il Lentigione»

Eccellenza: il trainer Pietranera scalpita in vista degli spareggi per la serie D «Pensiamo già al Pietrasantamarina ma alla Centese non faremo sconti»

2 MINUTI DI LETTURA





LENTIGIONE. Spareggi assicurati per il Lentigione che domenica 25 giugno giocherà a Pietrasanta (Lu) la partita di andata contro il Pietrasantamarina. La partita di ritorno è invece in agenda il 1 giugno al Levantini.

«Non trovo molto logico aspettare una settimana prima di giocare – lamenta mister Michele Pietranera – anche perché più si va avanti e più non si sa come programmare il prossimo anno. La forma fisica ne risente e l'attesa non è mai una bella compagna».

Avrebbe preferito il Castelnuovo Garfagnana?

«Arrivati a questo punto una squadra vale l'altra ma sì, avrei preferito il Castelnuovo. Il Pietrasantamarina è forte, ha giocatori di categoria che hanno disputato un ottimo campionato. Gente del calibro di Fusco, Mengali e Cantatore in Eccellenza fanno la differenza».

Non è che avrebbe preferito il Castelnuovo perché la eliminò quando era al Rovigo?

«No, anche se sarebbe stata una bella rivalsa visto che ci giocano ancora Biggi e Micchi, i due giocatori che decisero quella partita».

Cosa non ha funzionato in questo campionato?

«Nel girone di andata tutto è andato bene, poi nel ritorno un calo fisico e mentale i ha fatto perdere parecchi punti. Non abbiamo perso tante partite ma mentre il Fiorenzuola vinceva noi pareggiavamo e così ha allungato il passo. Era la sua annata, ha meritato di vincerla».

Qual è stato il momento in cui vi siete accorti di non poterli più raggiungere?

«Dopo i due pareggi con Pallavicino e Crociati Noceto. Gare che dovevamo gestire meglio e vincere per rimanere in corsa. Non lo abbiamo fatto ed ora ci giocheremo gli spareggi. Cosa la preoccupa?

«Il fatto che incontreremo una squadra attrezzata e dovremo prepararci bene per non avere cali di tensione. Ci metti tanto a creare questi equilibri e talmente poco a perderli...».

Cosa le ha insegnato il primo anno da allenatore?

«Proprio quello che dicevo: impieghi mesi per creare un certo equilibrio di squadra e due secondi per perderlo. Poi la gestione della squadra, delle partite, della tensione e tutto il contorno che un giocatore non vede perché non gli compete. Fare l'allenatore non è solo preparare una partita e fare allenamento: dietro c'è molto di più».

Domenica nell'ultima partita contro la Centese cosa ci dovremo aspettare?

«Una squadra che deve continuare il proprio percorso e non farà sconti a nessuno. Siamo imbattuti e non oncassiamo gol da cinque giornate, ecco, vorremmo arrivare agli spareggi con questo nostro piccolo score».

Mara Bianchini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google