La Riese è con un piede nei play out
Promozione, Bertazzoni: «Abbiamo sbagliato», l’ex Artoni: «Colpa della società»
RIO SALICETO. Una gara, contro l'Unione ormai senza più ambizioni di classifica, e poi la Riese conoscerà il proprio futuro. Ma con tutta probabilità, il destino dei rossoneri si deciderà ai play out. Impensabili solo qualche mese fa, sempre più pericolosamente vicini dal cambio di allenatore (Borghi per Artoni) ad oggi.
Presidente Bertazzoni, domenica potrebbe non bastare una vittoria.
«Infatti non so quanto servirà questa partita. Recuperiamo alcuni giocatori da squalifica (Borghi, Montorsi, Bulgarelli e De Jesu, ndc) ma evitare i play out sarà difficile se non impossibile. A causa di intrecci strani di partite in cui alcune squadre non hanno motivazioni».
Cos'è mancato alla Riese?
«Siamo stati massacrati dalle conduzioni arbitrali: penso alle due gare con la Solierese o con il Colombaro. Ci hanno tenuto fuori parecchi giocatori. Esistono anche nostre responsabilità, ma anche domenica col Castellarano chi meritava la vittoria eravamo noi. Direi che Falk e Reggiolo si salveranno abbastanza agevolmente».
Dal cambio di allenatore, solo un pareggio e sei sconfitte. Forse valeva la pena tenere Artoni?
«I risultati dicono che abbiamo sbagliato. Da fuori, però, le conclusioni sono spesso azzardate. Al di là della bravura di Artoni, erano nate divergenze che a molti possono sfuggire. L'esonero? Non certo per motivi di classifica, ma per motivi imputabili anche non direttamente al mister. E' stata una scelta dolorosa, tuttavia un allenatore deve mettere in preventivo certe scelte, purtroppo».
Qualche rammarico?
«Sì, i play out non ci appartengono e molto probabilmente si salveranno squadre con un organico molto più scadente del nostro».
L’ex Artoni. Agide Artoni tenta di fare chiarezza sul suo esonero di marzo, senza dimenticare di fare un in bocca al lupo ai suoi ex giocatori.
Perché fu esonerato?
«Purtroppo sono state fatte scelte che con il calcio c'entrano poco. Il rapporto con i ragazzi era eccezionale, peccato che il signor Carrettin (direttore sportivo, ndc) si sia permesso di cambiare cinque giocatori senza il mio parere. Da lì sono iniziate divergenze non soltanto tecniche. Alcuni giocatori sono stati costretti ad andare via: penso a Rega, Doria, Borghi. Proprio su Borghi, in particolare, ricordo un episodio: perdemmo a Fiorano la prima giornata e già mi arrivarono messaggi di dover lasciare a casa questo ragazzo».
Bertazzoni ci ha detto che fu una scelta dolorosa.
«Quello che dicono Bertazzoni e Carrettin fa ridere; nel calcio e non solo ci vuole rispetto delle persone e loro non hanno avuto rispetto per me e i giocatori. La squadra ha giocato tutto l'anno sotto pressione e la sconfitta di Polinago è stata presa a pretesto per esonerarmi».
La Riese è quasi condannata ai play out.
«Auguro ai ragazzi tutto il bene possibile: avrò sempre un bel ricordo di loro. Solo di loro, per il resto è meglio non aggiungere altro».
Roberto Tegoni
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