Per il Boretto di Manotti una Prima indimenticabile
Il presidente: «Un risultato che per la società e per il paese ha un valore storico Abbiamo puntato sullo zoccolo duro di giocatori locali e siamo stati ripagati»
BORETTO. "La Prima volta non si scorda mai". Era questo lo slogan riportato sulle magliette preparate per festeggiare la storica promozione del Boretto. Un traguardo atteso 41 anni, in quanto fino a oggi la squadra biancazzurra ha sempre navigato tra Seconda e Terza. E per far sì che questo sogno continui a durare, la dirigenza è già al lavoro in vista della prossima stagione, per dare continuità ai successi di quest'anno e cercare di mantenere la categoria appena conquistata.
Sono tanti gli ingredienti che hanno portato il Boretto a trionfare nel girone F di Seconda categoria, che lo ha visto concludere in testa con 57 punti, frutto di 16 vittorie, 9 pareggi e una sola sconfitta, peraltro all'ultima giornata. Da più parti, la componente fondamentale che ha permesso questo successo è stata riconosciuta nel tecnico Christian Iotti, che dal primo giorno ha inculcato nei giocatori una mentalità vincente e ha portato un'organizzazione collettiva e una condizione atletica che si sono rivelate le armi vincenti. In seconda battuta i giocatori – molti di loro, come l'allenatore, profeti in patria e dunque doppiamente felici - che con caparbietà, domenica dopo domenica, hanno voluto rivedere ripagati sul campo i loro sacrifici in allenamento. Infine, ma non ultima, la società. Composto da un folto gruppo di persone, il sodalizio biancazzurro ha lavorato con impegno ed è stato costantemente al fianco di tecnico e atleti.
«Siamo entusiasti – spiega il presidente Antonio Manotti – perchè abbiamo ottenuto un risultato che per la società e il paese hanno un valore storico. Abbiamo puntato su uno zoccolo duro di giovani di Boretto e siamo stati ampiamente ripagati: ora ci impegneremo per restare il più a lungo possibile in questa nuova categoria, con ancora più entusiasmo. Un grande ringraziamento alla ditta Emel e a tutti gli altri sponsor che ci hanno sostenuto in questa annata».
Andrea Vaccari
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