Gazzetta di Reggio

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Vavassori porterà in dote il digi Raffaele Ferrara

di Wainer Magnani

Il patron della Pro Patria gode di grande credibilità negli ambienti milanesi ma non è stato apprezzato e vuole prendersi la rivincita con la Reggiana

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REGGIO. «Sanare la situazione debitoria e ripristinare un sistema di affidabilità e di garanzia interna ed esterna; pulizia e abbellimento dello stadio; potenziare e promuovere il settore giovanile; mettere la società in mani sicure» è questo il testamento che Graziano Delrio avrebbe affidato ad Alessandro Barilli il giorno del suo insediamento sulla plancia granata, quel famoso 25 ottobre del 2010. La serie B? Non era nei patti ma Barilli, da tifoso, si è certamente lasciato prendere la mano. Così come è sempre più difficile per il patron granata svegliarsi una mattina e non ritrovarsi al fianco della Reggiana, come un perfetto innamorato. Eppure prima o poi potrà accadere. Barilli sta lavorando per dare un futuro solido alla Reggiana. Non c’è feeling con il gruppo Mectiles e tutte le strade portano a Pietro Vavassori, attuale patron della Pro Patria che sta cercando, a fatica, di cedere.

Un imprenditore importante, che gode di grande credibilità e affidabilità a livello finanziario negli ambienti milanesi. Imprenditore che opera nell’ambito della logistica, amico tra l’altro della famiglia Fagioli, presidente degli autotrasportatori Confetra.

Chi lo conosce bene lo definisce un “romantico innamorato del calcio”. Non è stato apprezzato a Busto Arsizio e vede nella Reggiana un motivo per prendersi la sua rivincita. Ama puntare sulla valorizzazione dei giovani e sotto certi aspetti ha molto in comune con Barilli. Vavassori, però, è anche un manager e come tale ha uomini di fiducia che lo seguono nelle sue “avventure” calcistiche e su tutti c’è il direttore generale Raffaele Ferrara. Oggi dg della Pro Patria ma se Vavassori approderà nella famiglia granata, Ferrara lo seguirà per svolgere a Reggio il ruolo di direttore generale.

Un’operazione che Barilli deve ancora mettere a punto anche se è evidente che confida in Pietro Vavassori quale partner ideale per il rilancio della Reggiana. Non a caso il patron granata ha accantonato, almeno per il momento, il suo “piano B” che prevedeva una rivisitazione del consiglio d’amministrazione con l’ingresso di un partner reggiano. Il progetto di Barilli è quello di ritagliarsi un ruolo di amministratore lasciando a un imprenditore forte finanziariamente e ai suoi uomini la responsabilità di governare la Reggiana. Un manager dei “numeri” una figura che Barilli potrebbe trasformare in professione, magari in futuro in un altro club professionistico.

Del resto l’organico leggero della Reggiana (solo 10 giocatori a contratto e 5 comproprietà) possono favorire questo progetto Vavassori.

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