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Basket, Kaukenas nella lista degli indagati per il crac di Siena

 Basket, Kaukenas nella lista degli indagati per il crac di Siena

Na lui pensa solo alla Sidigas: «Non ci aspetta una gara facile»

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REGGIO. «Contro Avellino non sarà facile. E’ una squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato e giocare senza pressione è più facile».

Concentratissimo sull’ultima gara della regular season, Rimantas Kaukenas, che figura nell’elenco dei giocatori indagati per il crac del Sienam mette in guardia chi spera che ad Avellino la Grissin Bon si trovi a fare una passeggiata. La Sidigas, è vero, ha terminato gli obiettivi da raggiungere, ma vorrà comunque congedarsi nel migliore dei modi dal proprio pubblico dopo un'annata controversa.

Che gara vi aspetta in casa del team irpino?

«Non sarà una partita per nulla facile: i nostri avversari non hanno più traguardi da superare».

Appunto. I giocatori della Sidigas non saranno demotivati?

«Saranno anche senza pressione, però. E giocare leggeri, senza pensieri, aiuta molto, è più facile scendere in campo in questo modo».

Voi credete ancora nel sesto posto?

«Certo, noi giochiamo per il sesto posto, vogliamo fare del nostro meglio, per la classifica e per il futuro».

Il piazzamento dipenderà anche dal risultato dell’Acea Roma. A voi però cambia poco, nei 40 minuti, giusto?

«Noi dobbiamo solo pensare a vincere con Avellino, e non sarà facile. Poi vedremo alla fine che piazzamento avremo».

Comunque vada, affronterete una fra Milano, Siena e Cantù. Cosa ne pensa?

«Sono tre grandi squadre, tutte e tre molti forti, e noi non abbiamo il fattore campo dalla nostra, ma ci proveremo chiunque ci capiti».

Se potesse scegliere, quale di questa squadre eviterebbe?

«Io non vorrei mai giocare contro Siena. E’ la squadra cui sono più legato e non mi piacerebbe proprio affrontarla nei play off».

Però lei ha giocato anche a Cantù. Le rimane solo Milano. Come farà?

«Eh, anche Cantù è una squadra forte, molto forte, ed è una squadra cui tengo. Sono tutte forti».

Intanto però dovete pensare ad Avellino. Esatto?

«Noi proviamo a vincere ad Avellino, poi vedremo come andrà».

In questo periodo giocate una volta a settimana e riuscite ad allenarvi bene. Quanto conta?

«In questa fase è molto importante, possiamo riposarci, lavorare con cura, e preparare meglio la prossima fase».

Quella decisiva, i play off. Cosa cambierà?

«Tutto quanto, si giocherà molto più spesso e soprattutto è un mondo diverso».

Cosa intende?

«La pressione è molto più alta, c'è un'altra intensità».

Giocare ogni due giorni cosa comporterà?

«Noi non siamo una squadra lunghissima, anche se adesso siamo tornati ad essere di più. E non avremo il fattore campo a favore».

Quanto conta, il fattore campo?

«Tantissimo, specialmente nei play off è un elemento importante, che aiuta molto, e noi in casa facciamo molto bene».

Tante difficoltà. Nonostante questo, è ottimista?

«Noi faremo del nostro meglio, ci proviamo, vogliamo fare del nostro meglio e ci metteremo tutto quello che abbiamo, assolutamente».

Adriano Arati

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