Beppe Alessi: «A livello caratteriale ci è mancato qualcosa»
SANT'ILARIO D'ENZA. Beppe Alessi, il capitano granata, glissa subito la domanda su Matilde di Canossa e quell'Enrico IV da impersonare che lo attende tra pochi giorni e preferisce parlare di calcio....
SANT'ILARIO D'ENZA. Beppe Alessi, il capitano granata, glissa subito la domanda su Matilde di Canossa e quell'Enrico V da impersonare che lo attende tra pochi giorni e preferisce parlare di calcio.
Come sta fisicamente?
«Mi sono stirato giovedì scorso a Reggiolo ed ho provato fino a sabato per vedere se andava un po' meglio poi ho capito che fermarmi era la soluzione più logica».
Rischia di perdersi l'amichevole col Milan?
«Se non sto bene è inutile pensare agli avversari che siano il Milan o il Feralpi».
A livello emotivo, invece, come sta?
«Sinceramente si poteva fare di più, da parte di tutti».
Fino ad un paio di gare dalla fine del campionato era tutto possibile.
«Prima del Pavia era difficile ma ci speravamo ancora, dopo sono finite le speranze».
Si spiega questa annata?
«A gennaio c'è stato un momento di flessione con quattro partite perse che ci ha fatto distanziare dalle prime e questo ha pesato molto sul morale della squadra».
E' una questione anche di giocatori?
«Sono due o tre anni che le cose non vanno bene, faccio fatica a rispondere. Tremano le gambe dopo le prime sconfitte? Non saprei, presi uno per uno siamo buoni giocatori ma a livello mentale e caratteriale manca qualcosa. Anche noi anziani si poteva dare di più mentre per i giovani è normale ai primi anni avere alcune incertezze».
Manca un uomo spogliatoio alla Vito Grieco?
«Può essere ma abbiamo De Giosa che caratterialmente si è dimostrato indispensabile fuori e dentro il campo per tutta la squadra».
Avete mai pensato che il modulo 4-2-3-1 non fosse adatto alle vostre caratteristiche?
«All'inizio si giocava bene pur rimediando alcune sconfitte immeritate poi, il perdere, ci ha fatti stare più coperti e perdere alcune certezze ma per questa rosa lo ritengo un modulo che ci sta».
Merita una riconferma Marcello Montanari?
«Ha dimostrato di conoscere bene il gruppo a disposizione, i tifosi e i calciatori in generale ed ha fatto molto bene in partite dove il rischio di "svaccare" c'era; personalmente sarei contento di una sua riconferma».
Ha già guardato il possibile girone della Reggiana nel prossimo anno?
«Sarà un girone duro con le squadre toscane che non mollano mai ma la Reggiana è pur sempre la Reggiana e sarà certamente temuta da tutte». (j.p)
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