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Frode fiscale, Minucci finisce in manette

di Linda Pigozzi
Frode fiscale, Minucci finisce in manette

Ai domiciliari l’ex gm di Siena. Il presidente biancorosso Paterlini: «Una vicenda che può fare molto male al nostro sport»

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REGGIO. Una bomba ha sconvolto il basket nazionale: l’ex general manager della Mens Sana basket e presidente designato della Legabasket Ferdinando Minucci è stato raggiunto nella mattinata di ieri da un ordine di custodia cautelare ai domiciliari. Per lui la pesantissima accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi fiscali.

Coordinata dal sostituto procuratore della procura senese Antonino Nastasi - che all’inizio di aprile aveva chiesto il fallimento della Mens Sana basket - l’inchiesta che ha sconvolto il mondo della palla a spicchi condotta dalle fiamme gialle del capoluogo toscano era partita nel 2012.

Nell’operazione denominata “Time out” sono finiti ai domiciliari anche Olga Finetti, la segretaria generale della società toscana, Stefano Sammartini e Nicola Lombardini, soci della Essedue Promotion e della Brand Management, società di promozione che avevano avuto rapporti con il club senese. Indagati anche l’attuale ds della Mens Sana Jacopo Menghetti e Alessandro Terenzi, legato alla Essedue.

Decine e decine di intercettazioni telefoniche e le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati hanno portato gli inquirenti a ricostruire i fatti. Secondo quanto emerso dalle indagini, dal 2006 all’inizio del 2013 la società senese avrebbe emesso fatture alla Essedue Promotion per circa 35 milioni di euro.

Il giro avrebbe visto coinvolta - ma accertamenti sono ancora in corso - anche una terza società che avrebbe poi ricevuto in sub-appalto dalla Essedue servizi di marketing e ricerca di sponsorizzazione. Servizi che in realtà non sarebbero mai stati effettuati.

Sotto la lente delle fiamme gialle anche presunti pagamenti in nero ai giocatori della Mens Sana, si parla di una cifra vicina ai 16 milioni di euro evasa per 25 atleti tesserati dal club nel corso degli anni. Diciassette giocatori sono stati denunciati dalla guardia di finanza.

Un ulteriore filone d’inchiesta su chi si sta ancora indagando riguarda la cessione del marchio Mens Sana basket, un’operazione avvenuta nel 2012 che avrebbe avuto il fine di sistemare “in corsa” i bilanci e consentire al club più titolato in Italia nell’ultimo decennio di potersi iscrivere al campionato.

Eletto alla presidenza della Legabasket il febbraio scorso, Minucci avrebbe dovuto succedere il primo luglio prossimo al presidente uscente Valentino Renzi. Che ieri ha fatto sapere che i fatti che hanno sconvolto il basket nazionale saranno discussi in un’assemblea da fissarsi nei prossimi giorni, dove con ogni probabilità sarà eletto il nuovo presidente.

«Non era immaginabile che dietro al club senese ci fosse tutto questo. Sono allibito e stupefatto e dentro di me continuo a sperare che in tutto questo non ci sia nulla di vero» ha commentato a caldo il presidente della Pallacanestro Reggiana Ivan Paterlini.

«Aspettiamo che la magistratura concluda il suo lavoro - ha sottolineato il massimo dirigente biancorosso - per sapere come stanno esattamente le cose. Questa è una vicenda che può fare davvero molto male al basket. Siamo alla vigilia dei play off e purtroppo non è bello che si parli di basket per questa brutta vicenda proprio nel momento più importante del campionato».

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