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«Il Lentigione deve stare attento»

«Il Lentigione deve stare attento»

Eccellenza: Tarana prevede una sfida insidiosa con il Pietrasantamarina

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LENTIGIONE. Il Lentigione chiude l'annata con una vittoria casalinga e si concentra sugli spareggi che inizieranno il 25 maggio. Primo avversario da affrontare sarà il Pietrasantamarina arrivato secondo nel girone toscano. «Le partite degli spareggi – analizza il centrocampista Emiliano Tarana – sono sempre delle belle partite. Valori tecnici alti e non conosci mai bene l'avversario. Questo ti fa stare più attento, più concentrato e, di solito, ne escono sfide avvincenti. Speriamo lo siano anche queste due che andremo a giocarci».

Emiliano Tarana di esperienza ne ha veramente tanta. Classe 1979, ha all’attivo 16 anni di calcio professionistico che lo hanno visto vestire le maglie delle giovanili del Parma, in C1 con l'Arezzo, in B con la Ternana per poi arrivare nel 2001 in serie A a Perugia. Un escalation che lo ha portato a Modena, Ancona, Piacenza, Portogruaro, FeralpiSalò e per ben cinque campionati nel Mantova. Una carriera che in un campionato di Eccellenza può fare la differenza soprattutto se inserito in una rosa competitiva.

Come mai ha deciso di lasciare i professionisti?

«Perché non avevo più voglia di girare per l'Italia. Ho una famiglia con due bambini e non avevo più voglia di trasferirmi su e giù per l'Italia. Mi sarebbe piaciuto trovare una squadra professionista in zona ma non c'era per cui quando è arrivata la chiamata del Lentigione ho accettato. Abito nel mantovano, sono comodo agli allenamenti e posso stare con la mia famiglia. I bambini sono piccoli e ci sono momenti nella vita di genitore che sono impagabili».

Una scelta fortunata.

«Si ho trovato un bel gruppo, tanti giocatori tecnicamente bravi e un progetto ambizioso da portare avanti».

Peccato aver iniziato male il girone di ritorno.

«Purtroppo abbiamo faticato ad allenarci e questo ci ha un po' penalizzato. Non vuole essere un alibi ma quando ci si allena male poi si gioca anche la domenica male. Siamo una squadra che propone un bel calcio e ha bisogno di allenarsi bene per dare il meglio».

Quali sono state le migliori squadre che ha incontrato quest’anno?

«Il Fiorenzuola in primis. Bella squadra, compatta con degli ottimi giocatori poi il San Felice. Sono stati i nostri contendenti al secondo posto fino alla scorsa settimana e si sono rivelati una squadra ostica che gioca un buon calcio». (Mabi)

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