«Possiamo giocarcela con tutti»
Febbre da play off, i tifosi della Grissin Bon: «Cambiare atteggiamento in trasferta per vincere a Siena»
REGGIO. Grandi potenzialità sulla carta, tanti dubbi sul campo, soprattutto quando si gioca in quello degli avversari. Con variazioni e gradazioni differenti, è questa la costante nel pensiero dei tifosi biancorossi, che all’indomani dell’ennesima sconfitta in trasferta, subita domenica ad Avellino nell’ultima giornata di stagione regolare, iniziano a pesare le possibilità della Grissin Bona nella prossima serie di playoff con Siena.
Il settimo posto ottenuto dai biancorossi ha “regalato” alla squadra di Menetti l’accoppiamento contro la Mens Sana, le cui travagliate vicende societarie sono ormai sotto gli occhi di tutta Italia e rischiano di portare la squadra che ha dominato gli ultimi dieci anni del basket italiano a chiudere i battenti. Non la situazione ideale per affrontare i playoff.
Dall’altro lato, la Grissin Bon se la vedrà contro la seconda forza del campionato, una squadra esperta, abituata a vincere e che avrà dalla sua il fattore campo: elemento che, date le tredici sconfitte esterne su quindici gare rimediate dai biancorossi in campionato, dovrebbe avere un peso non indifferente in una serie al meglio delle cinque gare, le prime due delle quali si disputeranno a Siena.
«Al netto delle avversarie, quella di quest’anno è la squadra più forte che si è vista a Reggio negli ultimi 15 anni - afferma Andrea Montanari, 27 anni, di Pieve, tifoso biancorosso dai tempi di Mike Mitchell -. Possiamo portare tutti fino a gara 5, ma in trasferta soffriamo troppo e il fattore campo è sfavorevole. Possiamo portare Siena a gara 5 ma se non imbrocchiamo una serata di grazia al tiro, lì si esce».
Non dissimile il parere di Gabriele Boni, 28 anni, di Reggio. «Tolta Milano, con la squadra che abbiamo ce la giochiamo con tutti. Difficile però pensare di passare un turno se in trasferta giochiamo in questo modo: con questo atteggiamento e questo modo di giocare lontano da casa non vinci neanche se hai Kevin Durant».
Più possibilista Claudio Dolci, 27 anni, di Reggio. «In una serie al meglio delle cinque partite, di cui tre, nel complesso, sono in trasferta (se si arriva a gara 5), partiamo evidentemente sfavoriti. Detto questo, secondo me ci giocheremo tutto nelle prime due gare a Siena…e speriamo nella buona salute degli americani».
Più ottimisti invece i tifosi storici, come Eddy Sircana. «Delle due squadra che sono davanti, Siena è quella che è più alla nostra portata; di certo è meglio incontrare la Mens Sana che Milano. I problemi societari dei toscani? Non credo che i giocatori, soprattutto campioni di questo livello, facciano conto di queste cose, ma penso che vadano sempre in campo per vincere».
«Noi andremo in campo senza la pressione di dover vincere a tutti i costi e questa credo sia una cosa positiva per noi conclude Sircana -. Campioni come Cinciarini e White hanno dimostrato di esaltarsi in gare da dentro o fuori e magari in queste condizioni potranno regalarci una sorpresa…come una vittoria in trasferta».
Daniele Valisena
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