Reggio (e Carpi) nel futuro dei Lupi di Canolo
LEMIZZONE. I Lupi di Canolo hanno concluso il campionato infliggendo la prima sconfitta stagionale (22-14) alla Reno Bologna. All’orizzonte appaiono ora tre punti interrogativi: l'impianto di...
LEMIZZONE. I Lupi di Canolo hanno concluso il campionato infliggendo la prima sconfitta stagionale (22-14) alla Reno Bologna.
All’orizzonte appaiono ora tre punti interrogativi: l'impianto di Lemizzone che è in comunione con un club calcistico e comunque non nelle migliori condizioni per lo svolgimento di una stagione intera; il budget e la rosa.
Cosa succederà ai Lupi?
«Abbiamo acquisito la categoria superiore con due turno d’anticipo – dice il responsabile del settore giovanile Luciano Schiavi – e per una società piccola come la nostra sarà un impegno assai gravoso. L'anno prossimo si presume che il campionato sia suddiviso in gironi zonali: avremo sicuramente un team toscano ed uno veneto e dovremo giocare 22 partite, è la prima volta che il nostro club si trova davanti un simile impegno».
Come vi muoverete?
«Abbiamo già fatto una prima stima delle spese e questo è il problema principale. Poi dovremo pensare all’organico, visto che ci lasciano tre giocatori molto importanti. Non sarà semplice ma non ho dubbi: ci iscriveremo alla C1».
Non entrerete, come si vocifera, nel Rugby Reggio?
«Con Reggio c'è sempre grande collaborazione. Abbiamo giocato varie partite sul suo campo e preso con noi diversi suoi giocatori. L'anno prossimo i ragazzi molto talentuosi rimarranno a Reggio, gli altri potranno continuare con noi. Però guardiamo anche alle società più piccole del territorio come Carpi che si sta avvicinando a noi». (g.d.b.e.)
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