Vavassori chiede 1,4 milioni per vendere la sua Pro Patria
REGGIO. Pietro Vavassori, l’interlocutore (evidentemente) privilegiato da Alessandro Barilli per potenziare la compagine societaria della Reggiana, per il momento deve provare a cedere la Pro Patria...
REGGIO. Pietro Vavassori, l’interlocutore (evidentemente) privilegiato da Alessandro Barilli per potenziare la compagine societaria della Reggiana, per il momento deve provare a cedere la Pro Patria e la situazione, nella stanza dei bottoni bustocca, non appare esattamente fluida.
La certezza è che c’è qualche cordata interessata a rilevare le quote in possesso dell’imprenditore lombardo: una fa capo a Eros Pogliani, l’ex direttore sportivo; un’altra pare avere buona disponibilità ma sta operando sotto traccia. Un’altra fa riferimento ad una società immobiliare di Pavia che pare interessata al giocattolo calcio. Ma c’è anche chi si è defilato, ritenendo troppo onerosa l’operazione. E’ il caso dell’avvocato Roberto Golda Perini, pronto comunque a rilanciare se dovessero cambiare le condizioni. Vavassori non chiude la porta in faccia a nessuno ma detta regole nitide: la prima è mostrare la fidejussione da 600mila euro per iscriversi al campionato; la seconda è presentare un’offerta adeguata a coprire le spese sostenute dalla proprietà negli ultimi 3 anni.
La base di partenza per trattare è di 800mila euro. In cambio Vavassori offre un club senza debiti e, forse, anche una sponsorizzazione per il settore giovanile. Può anche darsi che il titolare di Italsempione accetti di scendere da quella cifra, ma non di molto.
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