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Barilli-Vavassori, ecco tutta la verità

di Wainer Magnani
Barilli-Vavassori, ecco tutta la verità

Questa mattina il presidente farà chiarezza sull’arrivo del nuovo azionista e sui rapporti con i soci di minoranza

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REGGIO. Questa mattina il presidente Alessandro Barilli farà il punto della situazione sulle vicende societarie che riguardano il rapporto con i soci di minoranza Medici e Compagni e il possibile approdo nell’azionariato granata di Pietro Vavassori. L’azionista di maggioranza cercherà di fare chiarezza su alcuni punti che riguardano il futuro del club, la sua organizzazione dirigenziale e tecnica. Cosa ci dobbiamo aspettare? Con ogni probabilità un nuovo assetto dirigenziale alla luce delle annunciate dimissioni dei consiglieri Medici e Compagni. Poi la conferma che lo stesso Barilli lascerà la carica di presidente per assumere un ruolo operativo nell’ambito finanziario. Potrebbe essere il nuovo amministratore delegato dato che rimarrà azionista di maggioranza. Un passaggio del testimone che quasi certamente avverrà a favore di Sisto Fontanili, attuale vice presidente.

Barilli potrà, inoltre, confermare i contatti avviati in questi giorni con Ivano Vacondio, imprenditore nell’ambito dei molini e stimato allenatore, per il ruolo di consigliere con delega per l’area tecnica. Si tratterà di vedere se gli impegni professionali di Vacondio saranno compatibili con questo incarico dirigenziale. Ma non sarà solo questa la novità a livello dirigenziale perché la volontà è quella di costituire un consiglio rappresentativo della realtà reggiana e ovviamente credibile.

Il discorso legato all’approdo a Reggio di Pietro Vavassori non può essere immediato per un motivo molto semplice: prima deve vendere la Pro Patria. Vavassori ha fissato in cinquanta giorni il termine ultimo per la trattativa con chi è interessato al club e ha indicato la richiesta economica di 800mila euro per la maggioranza della società più i 600mila euro per la fideiussione da presentare per l’iscrizione al campionato. Scaduti questi cinquanta giorni, se non ci sarà nulla di concreto, porterà i libri dal sindaco. Come si può capire prima di questo termine non potrà essere ufficializzato il suo ingresso, sempre che non sia affascinato da altre proposte, ad esempio il Como. Lo stesso discorso vale per l’arrivo di Raffaele Ferrara, braccio destro di Vavassori.

Nasce da questo presupposto la necessità di avviare un percorso per rendere operativa la Reggiana. Il che significa, come detto, un rinnovato consiglio d’amministrazione, quindi la scelta di un direttore sportivo (la conferma di Massimo Ienca oppure un nuovo candidato) per andare in fretta all’indicazione di un allenatore. In questa direzione ci sono già dei papabili: la conferma di Marcello Montanari, Antonino Asta (ex Monza) oppure Beppe Scienza attuale tecnico del FeralpiSalò. Poi è evidente che si potrebbero inserire altre candidature eccellenti.

Passaggi fondamentali prima di arrivare a pensare alle mosse da compiere per allestire la nuova Reggiana.

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