Ferretti da scudettata a disoccupata
Francesca ha festeggiato il suo quinto scudetto ma il Piacenza ha annunciato che non si iscriverà al prossimo campionato
REGGIO. Dallo scudetto alla beffa, dall'estasi del secondo scudetto titolo nazionale consecutivo a quella che lei stessa definisce "una doccia fredda".
Francesca Ferretti è la punta di diamante del movimento femminile reggiano che si è imposta a livello nazionale. Francesca ha festeggiato il quinto scudetto personale così come Milena Bertolini, allenatore del Brescia, ha messo in bacheca un altro importante trofeo.
La carriera di Francesca Ferretti va di pari passo con la Nazionale dove ha vinto, tra gli altri, l'oro agli Europei pre Juniores del 2002 e l'oro nell'Europeo del 2007 con la Nazionale. Le ultime grandi soddisfazioni con la Rebecchi Piacenza, con cui ha vinto due scudetti di fila.
Per la bandiera del volley reggiano Francesca Ferretti, il risveglio dalla stagione da sogno della Rebecchi Nordmeccanica è stato a dir poco brusco: dopo scudetto, Coppa Italia e Supercoppa in un solo anno, la società ha dato l'annuncio shock della cessata attività attribuendola a "questioni di impianto".
«Tutte noi parlavamo con la dirigenza di cosa fare il prossimo anno ma non ci è stata nemmeno accennata questa opzione – ha rimarcato Francesca in occasione dell'aperitivo organizzato in onore del suo ritorno a casa al Fit Village di via Mazzacurati circondata dall'affetto di amici e familiari -. La prima cosa che posso dire è che mi dispiace davvero tanto, Piacenza così rischia di perdere due grandi realtà, femminile e maschile».
Cosa pensa di fare ora?
«Innanzitutto aspettare, perché anche se l'annuncio è stato dato come definitivo, c'è qualche voce contraria. Purtroppo adesso ognuna di noi è tornata nella sua città al termine del campionato e non siamo più tutte insieme a Piacenza per darci man forte, ma siamo comunque in costante contatto».
Anche se il suo contratto è in scadenza, l'idea era quella di rimanere?
«Sì, in Italia Piacenza è la squadra in cui vorrei stare per continuare questo bel cammino, speriamo che tutto si risolva per il meglio».
Altrimenti? L'opzione estero l'ha valutata?
«E' un'esperienza che non ho mai fatto ma che se la situazione di Piacenza non mutasse vorrei valutare seriamente. Certo non è facile, le squadre sono in gran parte già formate, ma credo proprio che a questo punto la prospettiva sia quella dell'estero».
Chi vivrà…
«Già, adesso aspettiamo di capire bene cosa succede a Piacenza poi farò le mie valutazioni. Ancora non ci avevo pensato, avrei preferito godermi solo la festa dopo la fine di questo grande campionato e invece…».
Francesca Manini
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