Nessun riconoscimento ai club
REGGIO. Crescere campioni non paga. È questa l'amara constatazione di dirigenti e allenatori della Reggio Calcio, che domenica potrebbero vedere l'esordio in Serie A del terzo giocatore cresciuto...
REGGIO. Crescere campioni non paga. È questa l'amara constatazione di dirigenti e allenatori della Reggio Calcio, che domenica potrebbero vedere l'esordio in Serie A del terzo giocatore cresciuto sui campi di via della Canalina. Dopo Luca Cigarini e Andrea Costa, gli altri due talenti cresciuti sui campi della Canalina, anche Hachim Mastour, 16 anni ancora da compiere, potrebbe avere l'occasione di calcare il prato di San Siro, proprio con la maglia dei padroni di casa del Milan. Mister Seedorf, su consiglio del tecnico degli allievi Danesi e confortato dalle buone cose mostrate dal ragazzo con la Primavera di Pippo Inzaghi, lo ha aggregato alla prima squadra martedì, e domenica dovrebbe portarlo in panchina in vista dell'ultima sfida di campionato casalinga con il Sassuolo già salvo.
Una soddisfazione che ben poche società dilettantistiche possono vantare: eppure, a parte il prestigio, alla società reggiana non spetterà alcun riconoscimento economico. «Per avere il premio per la valorizzazione dei giocatori bisognerebbe che questi completassero il loro percorso di crescita sportiva nella società che li ha lanciati, restandoci fino a 14 anni - spiegano dalla Reggio Calcio - Mastour invece è andato via che aveva poco più di 12 anni e nemmeno alla Reggiana, a meno di accordi con il Milan, spetterà un qualche beneficio economico».
Mastour, rubierese di nascita, potrebbe fare il suo esordio con la maglia del Milan a soli 15 anni e 11 mesi, divenendo il quinto italiano più giovane a esordire in Serie A. Mica male.
Un talento, un predestinato, uno che ha già palleggiato con gente come Neymar e che da martedì si sta allenando assieme a un pallone d'oro come Kakà, campioni come Balotelli ed El Shaarawy e talenti come Adil Taarabt, con il quale condivide le origini marocchine e l'imprevedibilità nel dribbling, anche se forse, in termini di talento puro, il reggiano è addirittura un gradino sopra. (d.v.)
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