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Menetti: «Ora abbiamo bisogno della forza del pubblico reggiano»

Menetti: «Ora abbiamo bisogno della forza del pubblico reggiano»

Il finale esaltante: «Peccato, con un minuto in più da giocare probabilmente avremmo vinto noi «Torniamo a Reggio con un bilancio che avremmo sottoscritto, adesso ci serve il sesto uomo»

23 maggio 2014
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SIENA. Alzare il livello di fisicità, adeguarsi al metro arbitrale e contare sulla spinta del pubblico di Reggio per chiudere la serie. Queste le ricette di Max Menetti per affrontare i prossimi due capitali dell'infuocata serie con la Mens Sana Basket.

«Gara 2 è stata la fotocopia del primo episodio della serie – esordisce il tecnico reggiano – Nella prima partita avevamo vinto noi con merito, mentre oggi Siena si è guadagnata il successo giocando una grandissima gara. Peccato perché con un minuto in più da giocare probabilmente la vittoria l’avremmo portata a casa noi».

Nonostante l'amarezza per il successo accarezzato negli ultimi, elettrizzanti minuti, il tecnico biancorosso cerca di guardare in positivo al bilancio di queste prime due gare.

«Torniamo a Reggio con un bilancio di una vittoria e una sconfitta – prosegue Menetti - arrivate dopo una grande prova in gara 1 e dopo aver lottato fino all’ultimo decimo della partita di ieri».

Un risultato per il quale alla vigilia della partenza, a Reggio in pochissimi non avrebbero messo la firma.

Abbandonato da buona parte dello starting five, fatta esclusione per White e Silins, sono state le seconde linee, in primis Filloy, Bell e l’alterno Brunner a guidare l'insperata rimonta.

«E’ un classico dei playoff: il secondo quintetto entra in campo con la mente libera e riesce a dare più energia e aggressività. Ora però, nelle due gara di Reggio, ci sarà bisogno di tutta la squadra al completo, oltre che del nostro “sesto uomo”, il pubblico di Reggio, che sarà fondamentale».

Nessuna replica alle discutibili affermazioni di coach Crespi, che, interrogato in merito al metro arbitrale di gara 2, ha dichiarato: «Non voglio dire nulla degli arbitri, perché se parlassi mi dovrei lamentare».

«Non voglio portare avanti questo botta e risposta con Crespi – conclude Menetti – Da parte nostra, noi non dobbiamo subire la fisicità di Siena come all'inizio».

Daniele Valisena