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«Il fallo tecnico fischiato a Silins ha cambiato il corso del match»

«Il fallo tecnico fischiato a Silins ha cambiato il corso del match»

Furente, l’allenatore biancorosso Max Menetti picchia più volte i pugni sul tavolo della sala stampa «Dopo quella decisione abbiamo perso ritmo, ora vinciamo a Siena e dimostriamo di cosa siamo fatti»

27 maggio 2014
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REGGIO. «Vinciamo a Siena e dimostriamo di avere gli attributi».

Questo il messaggio di Max Menetti al termine dell’infuocata gara 4 al Bigi. Uno spot per il basket italiano, condizionato pesantemente però da un episodio.

«Ci sono state due gare - spiega furente Menetti - la prima, in cui noi eravamo avanti di dieci punti e che si è conclusa sul tecnico fischiato a Silins sul tiro da tre di Green; la seconda da quell’episodio fino al termine della partita».

Difficilmente il coach biancorosso parla degli arbitri nel dopo gara, ma quello di ieri è stato un lungo monologo sul fischio di Bigi ai danni della giovane ala lettone, che ha regalato a Siena cinque tiri liberi e il possesso che ha portato i toscani a -2.

«Dopo quel fischio i miei giocatori non sono più stati gli stessi - insiste l’allenatore reggiano - nessuno ha più ripreso il ritmo e la fiducia è crollata. Fino a quel momento avevamo giocato una grande gara e anche gli arbitri avevano arbitrato in maniera perfetta, ma poi è cambiato tutto».

Il tecnico della Grissin Bon ha poi tentato di spiegare la gravità della decisione arbitrale, arrivata in un momento cruciale della gara. «Gare di questo tipo si giocano a livello emozionale. Un fischio così ha messo fuori dal match un giocatore importante per noi, che aveva fatto una stoppata perfetta, assolutamente perfetta».

Picchia più volte i pugni sul tavolo della sala stampa, con negli occhi ancora la rabbia per il “furto” subìto.

«È vero, a termini di regolamento la reazione di Silins (si è messo le mani nei capelli, ndr) è da fallo tecnico, ma gli arbitri devono capire che si tratta di un giovane, non di un giocatore come White, Cinciarini o Kaukenas e la sua è stata una reazione genuina, non offensiva o maliziosa. In Europa gli arbitri se ne fregano di chi si trovano di fronte».

Menetti ha poi portato il discorso su un piano diverso.

«Si insiste tanto sul dover far giocare i giovani: bene, ma come faccio l’anno prossimo a far giocare anche Mussini e Della Valle se uno come Silins, che è tre anni che gioca in serie A, è trattato in questo modo?».

Daniele Valisena