«Sono pronto a rimettermi in gioco»
Cossentino torna ricaricato alla Reggiana dopo l’esperienza alla Torres
REGGIO. E’ svanito a Forlì il sogno degli ex granata Cabeccia, Bonvissuto e Leone di mantenere la LegaPro con la Torres. Assieme a loro Alberto Cossentino, il ventiseienne centrale difensivo che a gennaio aveva deciso di scendere di categoria per avere più spazio ma che tornerà ad unirsi ad Alessi e compagni il prossimo luglio. La delusione per l'eliminazione ai play out è ancora tanta.
«Forse siamo arrivati un po' cotti dopo un girone di ritorno con 32 punti, dispiace non aver mantenuto la categoria ma c'è la consapevolezza di avercela messa tutta».
Il campionato dei tanti ex granata della Torres?
«Posso parlare solo del girone di ritorno dove io e Leone ( il secondo portiere granata prima dell'arrivo di Zima, ndc) abbiamo dato una grossa mano alla grande rimonta in classifica, partendo terzultimi. in generale hanno fatto bene anche Cabeccia e Bonvissuto come del resto tutta la squadra».
Che esperienza è stata?
«Ho conosciuto gente nuova, non ho sempre giocato titolare ma mi sono alternato parecchio coi compagni. Non posso ritenermi soddisfatto al cento per cento per l'obiettivo mancato però sì: tornando indietro rifarei questa scelta».
La piazza sarda com'è?
«La tifoseria è molto calda e ci ha sempre sostenuto».
Avendo disputato metà campionato in Prima divisione e metà in Seconda che differenze ha notato?
«Ho trovato un livello medio più alto ed un campionato più competitivo in Seconda divisione perché quando ero alla Reggiana c'era un girone con quattro o cinque formazioni costruite per salire in serie B mentre le altre si accontentavano di quello che veniva; alla Torres invece con 46 punti abbiamo fatto i play out. Qua si combatteva veramente per la sopravvivenza nel calcio professionistico».
Ha accettato di buon grado di scendere di categoria?
«L'avevo chiesto io di andare via per avere più spazio dal momento che a Reggio avevo giocato con poca continuità e questa destinazione mi affascinava».
Alla Reggiana non le garantivano maggior spazio?
«Non so cosa dire, però mi aspettavo di giocare di più».
Ha inciso sulla scelta di andare via l'infortunio-papera, insieme a Leone, capitato col Lumezzane?
«Non credo perché parliamo di una partita di fine girone dove già si erano delineate le scelte tecniche».
Ha continuato a seguire il campionato della Reggiana?
«L'ho sempre seguita con occhi di riguardo, sapendo di tornarvi. Credevo che alla fine potesse arrivare davvero a giocarsi i play off».
Quindi, delusione alla Torres ed anche per i granata?
«I granata non mi hanno deluso ma speravo sinceramente che ce la facessero all'ultimo come invece è riuscito al FeralpiSalò».
Con i compagni si sente spesso?
«Mi sento con tutti ma in particolare Alessi, Parola e Viapiana, ai quali sono sempre stato e resto molto legato».
E col suo grande amico Ardizzone?
«L'ho appena sentito e so che si sta giocando la serie B con la Pro Vercelli».
Lui e Bani potrebbe ritrovarseli a Reggio, nella prossima stagione...
«Non abbiamo mai parlato del futuro quindi non posso garantire se li rivedrò l'anno prossimo».
Lei però tornerà?
«Adesso mi godo un po' di vacanze poi verificheremo tutte le cose ma il mio contratto è con la Reggiana perciò ci rivedremo a Reggio».
Sta valutando altre possibilità?
«No, prima voglio capire cosa succederà a Reggio, quali saranno gli obiettivi ed anche le prospettive per me».
Ha paura che si verifichi una situazione simile all'anno scorso, rischiando di giocare con discontinuità?
«Quello va messo sempre in preventivo perchè in qualsiasi squadra non è scontato giocare e ti devi guadagnare il posto. Inoltre, al momento attuale, non conosco nemmeno chi sarà il nuovo allenatore ma è sicuro che voglio rimettermi subito in discussione per fare bene a Reggio».
E' informato sulle vicende societarie e sulla tifoseria?
«Dalla Sardegna a me interessava più sapere di calcio giocato e non seguivo tutte le vicende extracalcistiche di Reggio anche se qualcosa mi è arrivato alle orecchie. Dirò cose già dette ma è chiaro che questa città è una grandissima piazza per giocare a calcio perciò non deve meravigliare se i tifosi contestano quando le cose non vanno bene».
Non rimane che augurarle buone vacanze e arrivederci,
«Grazie, mando un saluto a tutta Reggio Emilia». (j.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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