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Stavolta la “febbre del sabato sera” è stata tutta granata

Stavolta la “febbre del sabato sera” è stata tutta granata

Tanti tifosi in piazza Prampolini tra musica, firme e slogan C’erano anche i consiglieri dimissionari Medici e Compagni

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REGGIO. Era l'11 gennai quando un corteo formato da migliaia di persone sfilava nel cuore della città per riaffermare la reggianità di una città messa a dura prova dalla serie A del Sassuolo che nel frattempo comprava senza troppe opposizioni anche lo stadio Città del Tricolore. Quelle immagini hanno fatto il giro del Mondo e vengono prese ad esempio in altre realtà. Ora è cambiato il "collante" che lega questi straordinari tifosi ma loro sono sempre quelli: determinati a tutto pur di rivedere la Reggiana nel calcio che conta e che le compete.

Ieri è toccato alla prima "Notte Granata" che si è tenuta, a partire dal pomeriggio e fino a sera inoltrata, in piazza Prampolini. Come preannunciato dagli organizzatori – i Tifosi della Reggiana uniti – tre le fasi principali dell'evento: proseguire la raccolta di firme all’apposito gazebo con l'obiettivo "Riprendiamoci la nostra Reggiana"; andare tutti insieme a bere l'"Aperitivo Granata" nei bar, a partire dall’Europa, che hanno aderito all'iniziativa attivando uno sconto speciale per coloro che si fossero presentati in maglia granata; infine serata musicale con band locali.

Ma il nodo cruciale era contarsi. Non solo contare le tante firme raccolte in piazza, da unire a quelle delle ultime settimane arrivate tramite moduli cartacei col passaparola o dai siti web, che verranno successivamente presentate al neoeletto sindaco Luca Vecchi affinché interceda con la società nella speranza «di mettere da parte il presidente Barilli», ma era fondamentale misurare quanto è ancora vivo l'attaccamento dei reggiani alla squadra. Certo, il sindaco non avrà poteri per sollevare dall'incarico un proprietario di club, sebbene esautorato dalla gran parte dei tifosi, ma dovrà vigilare bene sul suo operato prendendo atto che la voglia di Reggiana pulsa ancora nei cuori della sua comunità e dovrà in tutti i modi facilitarne l'imminente rilancio soprattutto, per quelle che sono le sue competenze, agevolandone l'utilizzo delle strutture sportive comunali.

Dalle 17 la piazza ha iniziato a popolarsi sempre più di vessilli – anche la bandiera del gemello Vicenza sventolava insieme a quelle granata – e di reggiani più e meno giovani. Studenti, lavoratori e pensionati tutti uniti per la causa granata e con pareri diversi sul futuro che dovrà intraprendere la società ma tutti concordi nel riconoscere fallimentare la gestione Barilli sul fronte dei risultati sportivi. Per la società c’era il team manager Stefano Buffagni e poco prima delle 21 sono arrivati in piazza anche i consigieri dimissionari Stefano Compagni e Gianfranco Medici. I due imprenditori ai quali la tifoseria organizzata auspica venga affidato da Alessandro Barilli il timone del club.

La raccolta di firme, ad un primo, sommario conteggio eseguito dopo aver unificato òle adesioni raccolte in vari punti, aveva valicato quota 2.500 prima della Notte Granata; l’auspicio era di arrivare subito ai 3.000 consensi e raccoglierne tanti altri nella settimana entrante, visto che la petizione proseguirà per almeno sette giorni. In attesa dell’incontro con il nuovo sindaco.

Juri Panciroli

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