basket serie a»L’ALA DELLA GRISSIN BON
REGGIO. «So che ho ancora tanto da migliorare e so che Reggio è il posto migliore per riuscirci». Ojars Silins sarà anche il prossimo anno un punto fermo del quintetto della Grissin Bon. In un’ottica...
REGGIO. «So che ho ancora tanto da migliorare e so che Reggio è il posto migliore per riuscirci».
Ojars Silins sarà anche il prossimo anno un punto fermo del quintetto della Grissin Bon. In un’ottica di crescita, il talento venuto dal freddo ha infatti deciso di sposare anche per il prossimo campionato la causa reggiana.
Soddisfatto della sua prima stagione da titolare in serie A?
«E’ andata bene ma poteva andare meglio. La squadra ha avuto non è stata costante e purtroppo siamo usciti al termine della serie con Siena».
La perseguiterà a lungo quel fallo in gara 4 che, a detta di tanti, ha cambiato una serie?
«Mi sto riprendendo solo adesso. Ero arrabbiatissimo per quello che era successo. Durante la stagione, quandoveniva fischiato un fallo su un giocatore che stava tirando da tre, ero sempre vicino a lui con il corpo. In gara 4 no, ero lontano e quel fallo non c’era. Poi, per regolamento, il tecnico che è seguito ci sta (Silins si è messo le mani nei capelli dopo che l’arbitro Maurizio Biggi aveva sanzionato un fallo sul tiratore, ndr). Purtroppo non ci si può fare più nulla».
A mente fredda crede che a un giocatore più esperto quel fallo tecnico sarebbe stato sanzionato?
«Secondo me no. Uno dei motivi per cui è stato fischiato è perché sono giovane. Comunque ormai è andata così e questa esperienza mi aiuterà anche in futuro».
Episodi a parte, cosa è mancato alla Grissin Bon per proseguire la corsa nei play off?
«Migliori rotazioni in difesa e la continuità in attacco che non abbiamo mai trovato: giocavamo troppo uno contro uno e tutto questo ha pesato non solo nella serie con Siena. Durante la stagione ci sono stati troppi alti e bassi. Fuori casa non abbiamo mai trovato il giusto ritmo e il giusto modo di giocare. E c’è tanta amarezza in tutti noi per non essere riusciti ad arrivare in semifinale. Poi ci sono stati anche momenti molto, molto belli».
Si riferisce alla conquista dell’Eurochallenge?
«Sì. E’ stata un’esperienza straordinaria. L’Eurochallenge è il primo trofeo europeo che ho conquistato: una soddisfazione grandissima».
In cosa pensa di essere migliorato nel corso della stagione?
«In tutta la parte di gioco. Ci sono riuscito grazie al tanto lavoro in palestra e grazie alla fiducia che mi ha dato lo staff e la società. Ho avuto anche un momento non positivo, più o meno fra gennaio e febbraio. Non riuscivo a essere costante in campo e anche fisicamente non stavo benissimo. Poi le cose sono migliorate e nella seconda parte del campionato ho fatto anche belle partite».
In molti la ritengono il miglior difensore di tutta la serie A. Condivide il giudizio?
«Secondo me ci sono altri giocatori che possono difendere meglio di me. In ogni caso sono soddisfatto che il mio impegno in difesa venga riconosciuto. Devo dire che il nostro modo di giocare in difesa, in generale, mi ha aiutato nel compito. Ora devo pensare di continuare a difendere così e magari migliorare ancora, anche in attacco».
Nei piani futuri del club potrebbe esserci di spostarla in ala piccola. Gradirebbe?
«Mi piacerebbe giocare più esterno, da tre. Per poter farlo bene devo però migliorare. Devo diventare più veloce e riuscire a correre di più e per più tempo. Lavorare cioè sul lato atletico. Posso fare duri allenamenti e migliorarmi anche se il campionato è finito».
Cosa la aspetta ora?
«Dal 7 al 9 giugno sarò impegnato all’Eurocamp. Saranno tre giorni molto importanti per me. Parteciperò a questa manifestazione con Amedeo (Della Valle, ndr), ci saranno tanti osservatori ed agenti. Vedremo come andrà...».
Si è dichiarato eleggibile al Draft del 26 giugno prossimo. Pensa di rimanere o si ritirerà?
«Non ho ancora deciso, ma non credo di rimanere. Vedremo come andrà l’Eurocamp che è un’occasione importante per i giovani come me. Il mio Draft sarà quello dell’anno prossimo. Resterò un’altra stagione a Reggio, sperando che il campionato vada un po’ meglio e che si riesca raggiungere la semifinale che ci è sfuggita quest’anno».
I suoi programmi estivi? Sarà impegnato con la nazionale lettone?
«Sono stato convocato ma ho deciso di rifiutare. Mi allenerò comunque in Lettonia e mi impegnerò sul lato atletico, ma anche sulla tecnica: palleggio e uno contro uno in attacco. Voglio crescere, voglio migliorare sempre di più».
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