Il Lentigione è a un soffio dalla D
Supera il Pietrasanta grazie a un rigore discutibile trasformato da Miftah e ora può sognare
LENTIGIONE. Il Lentigione supera il primo scoglio Pietrasantamarina ma non può ancora festeggiare la promozione in serie D. Domenica l’aspetta, quasi certamente al Levantini, la finale contro la Sangiovannese che ieri ha superato l’Avezzano per 2 a 1. La gara di ritorno si giocherà domenica 15 giugno a San Giovanni Valdarno e sarà la partita decisiva per festeggiare l’accesso alla serie D. Un traguardo che è alla portata degli uomini di Pietranera soprattutto se sapranno essere concreti e spietati negli ultimi sedici metri ma anche più solidi in difesa, soprattutto il portiere Pini deve ritrovare sicurezza e serenità.
Il Lentigione ha superato su rigore il Pietrasantamarina in una partita particolarmente tesa e nervosa, decisa da un episodio che ha fatto infuriare i toscani dato che il fallo di Perfetti su Mangiarotti era discutibile, anzi diciamo generoso. Un rigore, con annessa espulsione del difensore, che ha cambiato le sorti dell’incontro anche se il Lentigione ha avuto, nel primo tempo, un paio di occasioni per mettere in cassaforte la partita. Non ci è riuscito per qualche errore di precisione sotto rete anche se Miftah (autore di una doppietta) è stato un essenziale punto di riferimento. La formazione di Pietranera ha però fatto di tutto per complicarsi la vita. Dopo il gol di Miftah (16’pt) bravo a superare un’impacciata difesa, Addona e compagni hanno prima concesso una clamorosa palla-gol a Pellacani (19’pt) poi il portiere Pini, in giornata negativa, ha consentito a Mengali di mettere i brividi con una conclusione di poco alta sopra la traversa. A completare questa fase thrilling ci ha pensato ancora il portiere Pini con una corta respinta che ha costretto Lucchini ad affossare Fusco. Rigore indiscutibile. La fortunosa trasformazione di Megali e il conseguente pareggio qualificazione per il Pietrasantamarina ha gettato nello scoramento il Lentigione ma è stato bravo il trainer Pietranera a indovinare la mossa: fuori un abulico e nervoso Pecorari per il più in palla Mangiarotti. Le sue ripartenze hanno messo in crisi la difesa toscana, oltre alla indubbia qualità nel palleggio. E proprio l’ex granata non solo ha ispirato un paio di azioni in contropiede ma si è anche procurato il rigore (23’st) decisivo, poi trasformato da Miftah e anche l’espulsione di Perfetti.
Partita finita? Niente affatto, perché in questi casi è il Lentigione a soffrire di più la pressione psicologica dato che un altro gol avrebbe significato l’eliminazione. Ancora una volta, però, è stato bravo l’allenatore Pietranera a mostrare una maggiore lucidità e pur in superiorità numerica ha cambiato assetto disponendo la difesa a cinque proprio per fare muro davanti all’incerto Pini. Ovviamente il finale di partita è stato vissuto con il cuore in gola e quando all’ulitmo minuto l’eccellente difensore Fabris ha liberato su Mengali è arrivato il triplice fischio finale che è suonato come una liberazione.
Il Lentigione ha mostrato di avere le possibilità di arrivare fino in fondo puntando su una coppia centrale Addona-Fabris che rappresenta un lusso per la categoria ma soprattutto su un’idea di gioco molto concreta e votata alle micidiali ripartenze con Miftah e Pecorari puntando su un solido centrocampo dove spicca Tarana. Una squadra solida e anche ben guidata dal debuttante Pietranera.
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