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Ricci: "Il prossimo anno voglio Messi al torneo della Montagna

 Ricci: "Il prossimo anno voglio Messi al torneo della Montagna

Vaccari: "Lo ringraziamo per l'entusiasmo e la voglia di accompagnarci in questo nostro viaggio"

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Con una cena pantagruelica al ristorante San Domenico di Imola, graditi ospiti di Renzo Ricci, i dirigenti del Centro Sportivo, col patron Giuseppe Vaccari, il direttore Cesare Bellesia e il presidente Davide Morstofolini, i rappresentanti delle venti società iscritte alla 63esima edizione del Torneo della Montagna e alcuni cronisti reggiani, hanno condiviso una serata in allegria per dare il benvenuto a questa tanto attesa manifestazione che, prenderà il via ufficialmente domenica 8 giugno, anche se già venerdì 6 sono stati messi in calendario due anticipi: Montefiorino-Baiso e Borzanese-Carpineti, coi Giovanissimi in campo alle 19 e i Dilettanti alle 20. Il gruppo degli "eletti" che ha preso parte a questa serata di presentazione è partito venerdì sera da Reggio, con un pullman della Gaspari Viaggi, destinazione Imola, dove ad attendere la comitiva reggiana c'era lo staff del San Domenico, al gran completo, che ha accolto gli ospiti di Renzo Ricci con un aperitivo nella ricchissima e suggestiva cantina del ristorante, per poi proseguire negli splendidi saloni con una cena da mille e una notte. Si è iniziato con un pasticcio di fegato d'oca in terrina con brioche tostate, un'insalata di astice e burrata con insalata di asparagi verdi di altedo in salsa gazpacho, per poi proseguire con noci di cappesante alla plancia con crema di patate e zafferano, arrivando poi alla specialità del ristorante, l'uovo in raviolo "San Domenico" con burro di malaga, parmigiano dolce e tartufi di stagione. Dulcis in fundo, il filetto di vitello "Nino Bergese" con crema di latte al guanciale affumicato e in chiusura la ricchissima e raffinata pasticceria, il tutto accompagnato da vini eccellenti come Franciacorta Docg, Zarachè 2013, Nebbiolo, Barolo e via dicendo. Insomma, una cena da nababbi e una compagnia fantastica dove i veterani del Montagna, da Raffaello Olmi ad Arturo Borghi, da Elvio Zannoni a Michele Campani hanno raccontato divertenti aneddoti del passato, mentre i ragazzi più giovani non si sono fatti mancare nulla, con storie più recenti, brindisi e tanti "sfottò", con relativi scongiuri degli interessati per Borzanese e Villa indicati, da molti, come futuri candidati alla finalissima. "Ringraziamo Renzo Ricci per aver deciso di sostenere questo viaggio con noi e per la grande passione che sta dimostrando - ha spiegato Giuseppe Vaccari prendendo in mano il microfono - Il prossimo anno il Centro Sportivo avrà molti compleanni da festeggiare, dal Torneo Scolastico, ai 70 anni del nostro Comitato e la sua grande voglia di partecipare con noi a queste iniziative mi riempie di gioia". A questo punto a "sconvolgere" la serata è stato lo stesso Renzo Ricci, al quale, per acclamazione, è stata chiesta la parola: "Il Torneo della Montagna è una manifestazione eccellente che dev'essere però gestita in modo diverso, senza limiti, con la libertà assoluta per qualunque società di ingaggiare chiunque, anche giocatori di Serie A, quindi, il prossimo anno vorrei vedere Messi". Esplodono ovviamente l'ovazione e l'entusiasmo, peccato che il regolamento della Federcalcio non lo consenta, anche se la proposta è certamente affascinante e qualcuno disposto a fare follie lo si troverebbe senz'altro. Renzo Ricci, concludendo, ha poi ringraziato i due fantastici chef del San Domenico, Valentino e Massimiliano, dicendo: "Io qui sono a casa mia e voi siete miei ospiti". Eccellente anche il viaggio di ritorno in pullman, dove i cori si sono susseguiti fino a Reggio, incessantemente, tanto per scaldare i motori, perché questo 63° Montagna, sarà veramente un torneo con una marcia in più.

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