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Cincia è un vero leader, Cervi e Silins boom

Cincia è un vero leader, Cervi e Silins boom

Basket serie A: ieri sera è calato il sipario sulla stagione che ha consacrato la Grissin Bon, ecco i voti ai 14 protagonisti

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REGGIO. Con la grande festa di ieri sera alla Piazzetta deli Orti, la Grissin Bon ha fatto calare il sipario su una stagione che l’ha consacrata ancje a livello europeo. Esame di maturità superato, dunque, dunque diamo un’occhiata ai voti.

Michele Antonutti. Annata non facilissima, per il capitano, schiacciato dalla crescita di Silins e dall’utilizzo frequente di White da ala forte. Sempre positivo, prezioso al tiro da fuori e nel lavoro sporco quando è stato chiamato in causa. Nello spogliatoio rimane uno degli uomini chiave. Voto 6.5

Troy Bell. Alti ma anche tanti bassi, con momenti di difficoltà assoluta, soprattutto in difesa. E pure indiziato di taglio. I numeri però lo difendono, con 11.4 di media e diverse partite decise con le sue raffiche. E’ aalito di tono nella serie con Siena, a conferma del suo carattere. Voto 6.

Greg Brunner. Anno difficile, con tanti infortuni e l’aumento della concorrenza. Dopo il lungo stop fra marzo e aprile non ha più trovato ritmo e fiducia. Impalpabile nella serie con Siena, prima aveva garantito 7.5 punti e 5.3 rimbalzi a gara. Voto 5.5.

Riccardo Cervi. Ha sofferto a lungo, prima del gran salto negli ultimi mesi. Nei play off ha migliorato tutte le cifre, segnando 9.4 punti di media tirando con l’86.4%. Ed ha chiuso come quinto stoppatore del torneo. Voto 7.5.

Andrea Cinciarini. Vero trascinatore, si è definitivamente consacrato con l’Eurochallenge. Miglior assistman della stagione regolare a 6.1 di media, miglior rimbalzista reggiano a 4.9, senza contare i 12 punti abbondanti. Nei play off ha pagato lo sforzo, prima di reagire con enorme orgoglio. Voto 8.5.

Ariel Filloy. A lungo poco produttivo e fuori contesto, non ha mai mollato salendo parecchio di tono negli ultimi mesi, con un’ulteriore, notevolissima accelerazione nei play off, con 7.2 punti di media. Il carattere e le doti non mancano, ha pagato l’equivoco sul suo ruolo: rende più da guardia che da regista. Voto 6.

Matteo Frassineti. Sapeva di non avere spazio a disposizione, ma quando è stato chiamato in causa ha dato una mano con il tiro e la difesa, anche se i numeri sono irrisori. Ed è stato un prezioso collante nello spogliatoio, in un’annata non sempre facilissima da vivere. Voto 6.

Angelo Gigli. Graditissimo, il suo ritorno. Non era partito male, portando concretezza ed esperienza, prima di fermarsi. Dopo ha faticato, soffrendo la crescita di Cervi e la concorrenza dell’altro rientrante Brunner. Chiude a 4.5 punti e 4.8 rimbalzi. Nei play-off non si è visto. Voto 6.

Coby Karl. Una parentesi sfortunata. Non un cattivo giocatore in assoluto, non era adatto a questa squadra, e non è riuscito a cambiare il suo stile di gioco, soprattutto in attacco. 5.8 punti di media sono pochini, per un americano. A peggiorare l’impressione, il suo sostituto, niente di meno che Kaukenas. Voto 5.5.

Rimantas Kaukenas. classe superiore, ha generato la svolta positiva. È calato brutalmente nei play-off, dai 12.1 punti della stagione regolare a 7.8, con percentuali pessime: il 31% da 2 e nessuna tripla a segno, lui che nei sette play off giocati in precedenza viaggiava al 43.3%. Voto 6.5

Federico Mussini. Giovanissimo, ha fatto vedere qualche sprazzo delle sue notevolissime doti. Non ha ancora il fisico per la serie A, ma le qualità ci sono. Nella seconda fase, fra nuovi arrivi, infortuni e altri impegni, è stato spesso dirottato altrove. Voto ng.

Giovanni Pini. Rimasto a Reggio un po’ a sorpresa, quando è stato chiamato in causa ha risposto con grande grinta e determinazione, offrendo un buon contributo sia in difesa che a rimbalzo. Sia in coppa che in campionato. Zero minuti nei play off. Voto 6.5.

Ojars Silins. Una crescita costante. È diventato uno dei migliori difensori del campionato, ancora un po’ timido in attacco, ma pure lì si sono visti tanti miglioramenti. Nono miglior stoppatore a 0.9 di media. Nei play off è salito ancora: 9 punti contro 7.1, pur pagando la giovane età nei falli. Voto 7.5

James White. Non è sempre il massimo della continuità, ma spesso e volentieri dominante. Nono realizzatore della stagione regolare a quota 16.7, nei play off è salito ulteriormente di tono, con 19.6 punti e 7.2 rimbalzi di media, principale riferimento reggiano nella serie con Siena. Voto 7.5

Adriano Arati

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