Facciolo: «Ho capito che qualcosa non va»
Corni: «A Reggio si riesce a parlare male quando le cose vanno bene, figuriamoci se poi vanno male»
ALBINEA. Nico Facciolo non ha voluto saltare l'appuntamento di sabato sera in piazza Prampolini con i tifosi, ha seguito la Correggese domenica pomeriggio e ieri era ad Albinea per il Memorial Cimurri. Un full immersion in salsa reggiana. «Sapevo dell'iniziativa dei tifosi - dice Facciolo - e sono andato in piazza. Che sensazione ho avuto? La sensazione di qualcosa che non va».
Che effetto le fa vedere la Reggiana in questa situazione?
«Reggio è stata la vera piazza dove ha vissuto da calciatore. Non passa domenica che non mi interessi delle vicende granata».
Perché così tanta differenza dalla serie C che ha giocato lei con la Reggiana a quella di oggi?
«Perché allora in serie C c'erano giocatori veri, oggi si punta sui giovani e la qualità si è abbassata».
In molti icordano i due rigori parati a Domini e Longhi nel derby contro il Modena. Non la scoccia questa cosa?
«No, è giusto così. Quella partita ha rappresentato il più grande colpo di culo della mia carriera. Il coronamento di un periodo fantastico».
Per Pippo Marchioro quello con il Memorial Cimurri è ormai un appuntamento fisso. «Seguo poco e niente. Anzi, non seguo proprio».
Come mai questo rifiuto?
«Ho altri interessi. Preferisco vivere di ricordi. I sette anni al bocciodromo di via Agosti rimarranno per sempre nella mia memoria. Però adesso quando capito da quelle parti, provo solo una grande tristezza. Tristezza perché sono anni che non potranno mai più tornare».
Cosa le resta di quegli anni?
«Centinaia di numeri ti telefono che uso spesso e volentieri».
Perché?
«Perché sono egoista e perché mi fanno stare bene».
«Sono saturo di calcio». Usa questa definizione Renzo Corni per definire il suo rapporto con il mondo del calcio. «L'ho abbandonato da tempo e non mi manca. Alla domenica preferisco andare al cinema».
E' un rapporto che non si potrà mai più riaprire?
«Credo di no. Ho seguito qualche partita quando Dominissini allenava la Reggiana e basta. Ho fatto indigestione di calcio e in questo momento ho il rigetto».
Di Reggio e della Reggiana sa qualcosa?
«Si riesce a parlare male quando le cose vanno bene, figuriamoci se poi vanno male». (c.f.)
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