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La Correggese giocherà la serie C a Carpi

di Wainer Magnani
La Correggese giocherà la serie C a Carpi

Il dg Marcello Rossi: «E’ una logica soluzione che può soddisfare le nostre esigenze e le disponibilità del Comune»

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CORREGGIO. La Correggese ha deciso che giocherà, eventualmente, il prossimo campionato di serie C allo stadio Cabassi di Carpi. La conquista della finale e la concreta possibilità di essere ripescati tra i professionisti ha indotto il presidente Claudio Lazzaretti a prendere in seria considerazione l’idea dello storico approdo in serie C.

Se all’inizio l’idea era quella di rendere a norma l’attuale stadio Borelli di Correggio, pur sempre in deroga, ora è sopraggiunta la convinzione che conviene dirottare l’obiettivo su Carpi.

«L’amministrazione comunale ha le sue problematiche – rimarca il dg Marcello Rossi – lo stadio Borelli ha dimostrato nelle partite di cartello di avere delle oggettive carenze strutturali per cui il costo (si era ipotizzato 300mila euro ndr) per la messa a norma sarebbe insostenibile per noi e per il Comune. E poi si tratterà anche di capire come, quanto e in che modo possiamo rimanere in un campionato professionistico impegnativo come la serie C unica. Per una questione di logica opportunità conviene ipotizzare il trasferimento al Cabassi di Carpi. E’ vero che lo stadio è stato dato dal Comune in gestione al Carpi ma tra le due amministrazioni ci può essere un dialogo, così come tra le due società. I nostri tifosi saranno chiamati a un sacrificio ma tutto sommato troveranno una struttura sportiva comoda e idonea».

L’eventuale problema stadio a norma, dunque, verrà risolto con il trasferimento a Carpi. A questo dato positivo occorre aggiungere un altro elemento: a livello di Lega Pro si sussurra che sarà anche tolto il versamento a fondo perduto di 200mila euro per il ripescaggio. La Correggese, quindi, potrà fare domanda di ripescaggio senza nessun esborso finanziario ma sarà chiamata, come tutte le società, solo a garantire una fideiussione di 600mila euro. Sempre guardando oltre i risultati del campo, il dg Marcello Rossi ha da tempo intrecciato stretti rapporti di collaborazione con diverse società professionistiche e in modo particolare con il Parma ma anche con Verona e Spezia, vedi l’amicizia col patron Setti. In poche parole per la Correggese non sarà difficile comporre un organico di categoria.

Un altro aspetto che depone a favore del patron Lazzaretti è la sua determinazione nel voler sbarcare nei professionisti, perché oltre al cuore c’è anche da pensare al portafoglio. Ebbene Lazzaretti, parlando con i suoi collaboratori, si è detto pronto a mettere sul tavolo un budget che consenta anche di arrivare a fine stagione con un disavanzo che avrà una forbice tra i 600 mila euro e il milione di euro. Uno sforzo considerevole anche se la speranza è che con le valorizzazioni questo disavanzo possa essere limitato.

I problemi iniziano a livello di tempistica. Assodato che la Correggese ha le carte in regola per essere ripescata sia che vinca o meno la finale play off contro l’Akragas (è ufficiale domenica sul campo neutro di Isola Liri) dovrà attendere la fine di luglio per avere la certezza di giocare nel campionato di serie C. La motivazione è semplice: i play off servono per determinare una classifica per gli eventuali ripescaggi se si creeranno dei posti tra le società che hanno diritto a partecipare alla serie C. Un discorso che vale anche per le squadre che perderanno la finale dei play out. Oggi c’è un posto vacante dovuto alla radiazione della Nocerina ma poi occorrerà attendere che tutto l’iter per l’iscrizione sia concluso. La Covisoc dirà l’ultima a fine luglio e proprio ai primi di agosto la Lega Pro stilerà gli organici. Per questo motivo, vada come vada, per la Correggese sarà una lunga estate d’attesa.

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