Vecchi: «Presto incontrerò i tifosi»
«Ho già dato la mia disponibilità a discutere il modo di rilanciare le sorti del club riconciliando i rapporti con la società»
REGGIO. «Un tavolo di lavoro per il rilancio della Reggiana». E’ questo lo slogan che i tifosi si apprestano a lanciare dopo la Notte granata e la raccolta di firme che ha superato le cinquemila adesioni. In questa direzione troveranno la massima disponibilità da parte del sindaco Luca Vecchi. «Ho già fatto sapere ancora prima della Notte granata – rimarca il primo cittadino – che appena insediato ma comunque in tempi brevi, sono disposto a incontrare una delegazione di tifosi. Sabato non ero presente in piazza Prampolini perché mi sono preso un paio di giorni di vacanza dopo le elezioni, altrimenti avrei certamente partecipato all’iniziativa. Come detto, però, avevo già dato ad alcuni esponenti la mia disponibilità per metterci a sedere attorno a un tavolo e discutere di Reggiana».
Com’è nella logica il sindaco non vuole entrare nella querelle tifosi-Barilli ma sottolinea un aspetto fondamentale. «La vicenda è complessa e non di facile soluzione ma anche in occasione del corteo dei tifosi dell’11 gennaio, come esponente del Pd, mi ero assunto l’impegno di analizzare a fondo tutta la problematica. Sono dell’idea che la Reggiana ha bisogno di una società solida, forte e ambiziosa. C’è bisogno di rilanciare le sorti del club granata attraverso delle sinergie, così com’è indispensabile ricucire l’intesa società-tifosi e più nello specifico riconciliare il rapporto tra tifosi e il presidente Barilli».
Un’assunzione di responsabilità che, va detto, Luca Vecchi si era assunto prima come capogruppo del Pd e che ha ribadito ora come sindaco della città. E’ bene ricordare che lo stesso Luca Vecchi aveva dato il suo assenso e si era impegnato per facilitare la possibilità che la Reggiana, attraverso l’immobiliare Football Properties, si presentasse all’asta per l’acquisto dello stadio. Come capogruppo del Pd in giunta si era esposto, salvo poi accogliere positivamente la scalata della Mapei. Allo stesso modo aveva avuto anche un dialogo privato con il vice presidente Stefano Compagni. «Ritengo sia necessario creare le condizioni per creare una solida proprietà imprenditoriale – aveva sottolineato Luca Vecchi - che possa sostenere un progetto di rilancio della Reggiana. I risultati sportivi sono sotto gli occhi di tutti ma anche le difficoltà in cui si trova la società con lo stadio vuoto, il dissenso dei tifosi e una prospettiva poco allettante. Bisogna pensare a un progetto finanziario sostenibile, prima ancora di riflettere sul rapporto con il Gruppo Mapei oppure all'idea della Polisportiva. Un preciso concetto che mi anima anche da amministratore della città».
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