Brunner ai titoli di coda «Cervi è il futuro e me ne rendo conto»
REGGIO. Fine della seconda stagione reggiana per Greg Brunner che sicuramente ha faticato molto più della prima. Dopo un campionato splendido come quello scorso , il centro statunitense con...
REGGIO. Fine della seconda stagione reggiana per Greg Brunner che sicuramente ha faticato molto più della prima.
Dopo un campionato splendido come quello scorso , il centro statunitense con passaporto svizzero non è riuscito a ripetersi anche per colpa degli infortuni.
Come valuta la stagione appena conclusa?
«E' stata una stagione a corrente alternata. L'avevo detto in precampionato che essendo la nostra una squadra con diversi giovani ed avendo una coppa europea da disputare ci sarebbero stati alcuni cali, qua e là. Giocare due volte alla settimana toglie energie, è normale».
Ha dei Rimpianti?
«L'aver sbagliato la serie dei play off con Siena. Se fossimo arrivati in semifinale, la mostra stagione sarebbe stata perfetta».
Il fatto di essere usciti ai quarti come lo scorso anno ma disponendo di un roster molto più profondo fa arrabbiare ancora di più?
«In effetti quest'anno eravamo in tanti. Noi però siamo riusciti a convivere e, se e quando era necessario, a fare un passo indietro per dare spazio ad un compagno più in forma. Non è scontato. Penso ad esempio a Venezia che aveva un super roster ma un pallone solo non bastava perché tutti volevano essere protagonisti».
Per lei non è stata una stagione facile...
«Non è andata come quella precedente. Diciamo che dividerei in due. Ad inizio stagione andava tutto bene perché avevo un ruolo chiaro ed importante come l'anno scorso e tutti andavamo in una direzione. Poi è arrivato l'infortunio e quando sono rientrato le cose in squadra erano cambiate. Non avevo più lo spazio di prima e dimostrare quel che vali in pochi minuti non è facile. Io non gioco per le statistiche come altri quindi quando Menetti mi ha parlato della nuova situazione ho accettato di fare un passo indietro».
Siena che cosa ha avuto più di voi nei play off?
«Nulla, è stata più fortunata. Noi abbiamo giocato tre buone partite, loro due. Avevamo la serie in mano poi c'è stata quella maledetta gara 4».
I suoi programmi per l'estate?
«Ora torno a casa e mi riposo. Poi più avanti dovrei unirmi alla Nazionale svizzera».
La rivedremo anche l'anno prossimo?
"Non lo so, tocca alla società farsi avanti con una proposta. Io aspetto. Qui mi trovo bene e anche alla mia famiglia piace. Ora sulla rampa di lancio c'è Riccardo Cervi che è cresciuto molto e sono sicuro che raggiungerà alti livelli. Ci può stare che la società decida di puntare tutto su di lui e di non richiamarmi».
Ai tifosi cosa dice?
«Li ringrazio per l'affetto che mi hanno dimostrato in questi due anni insieme. Mi auguro che Reggio possa giocare al Bigi l'Eurocup il prossimo anno senza doversi spostare in altre città. Sarebbe un peccato, il nostro pubblico merita di vederla qui».
Riccardo Bellelli
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