Kaukenas: «Il futuro lo deciderò insieme a mia moglie»
REGGIO. La festa con i tifosi biancorossi è stata l'occasione per un ultimo saluto alla città da parte degli stranieri della Grissin Bon . Se si tratti di un addio o di un arrivederci è la domanda...
REGGIO. La festa con i tifosi biancorossi è stata l'occasione per un ultimo saluto alla città da parte degli stranieri della Grissin Bon . Se si tratti di un addio o di un arrivederci è la domanda più di frequente ma ovviamente nessuno si sbilancia.
Rimantas Kaukenas è certamente oggetto del desiderio della società che gradirebbe molto poter confermare un campione del suo calibro. Nelle prossime settimane le parti si sentiranno e discuteranno ma il rischio è che le recenti vicende extrasportive legate a Siena possano avere un peso sulle decisioni di Kaukenas.
Come giufica la stagione?
«E' stata segnata da alti e bassi che si sono continuamente alternati e purtroppo abbiamo finito con un basso».
Si poteva passare il turno di play off?
«Abbiamo giocato abbastanza bene per poter avere tra le mani la possibilità di andare in semifinale ma ce la siamo lasciata sfuggire. Siena era la seconda del campionato, noi i settimi, diciamo che ha vinto la squadra più forte».
Rammarico per quel che è successo in gara 4?
«Nei play off può succedere di tutto. Eravamo +10, era il nostro momento, tutto girava bene poi è successo qualcosa che ha cambiato l'inerzia della partita. Quando perdi il momento, capita che poi vai fuori ritmo e così abbiamo perso».
Resta la soddisfazione dell'Eurochallenge...
«Vincere quella coppa non era facile. Abbiamo affrontato buone squadre e viaggi terribili ma questo aumenta la soddisfazione per la vittoria. Non siamo stati perfetti, ma la grinta e il lavoro duro insieme ad una buona difesa ci hanno permesso di raggiungere questo storico risultato. Purtroppo nei play off non abbiamo difeso così bene e siamo usciti».
A Reggio è stato bene?
«Sì. Mi sono piaciuti la società, i tifosi, i compagni di squadra. Mi sono trovato bene e non la dimenticherò".
Quindi la rivedremo?
«Non lo so, sinceramente. Ora voglio stare con la mia famiglia e ne parlerò con mia moglie».
Il futuro reggiano?
«Lo vedo bene. Qui c'è tanta passione per il basket, la società ha dimostrato di voler crescere e di avere mentalità vincente. Ha fatto il massimo possibile. Se si lavora bene si può vincere, qualche volta perdere, ma alla lunga vedrete che i risultati arriveranno». (r.b.)
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