Reggiana: Barilli, Vavassori e il piano B
Il consiglio della società in agenda martedì potrà fornire le prime indicazioni sul progetto per il prossimo anno
REGGIO. Il presidente Alessandro Barilli confida di poter presentare martedì prossimo, in occasione del consiglio d’amministrazione (mancheranno i dimissionari Medici e Compagni) il progetto Reggiana del prossimo campionato. Una programmazione che partirà, per forze di cose, dal nuovo assetto societario. In questa logica il primo nodo da sciogliere sarà l’ingresso nell’azionariato di Pietro Vavassori. Impossibile pensare che martedì prossimo l’industriale milanese avrà già le “mani libere” e potrà ufficializzare l’accordo con Barilli, però, si avrà già un’idea della fattibilità di questa operazione. In queste settimane ogni volta che Vavassori è stato sollecitato a un pronunciamento nei confronti della Reggiana ha negato in modo deciso e a volte seccato, il suo coinvolgimento. Del resto non potrebbe che essere così in virtù di due aspetti: un ipotizzabile patto di riservatezza stipulato con Barilli e la necessità di cedere la Pro Patria. A tale riguardo oggi potrebbe essere un giorno, se non decisivo, importante per sbloccare la trattativa. A Busto Arsizio c’è grande aspettativa per una fumata bianca. Poi toccherà a Vavassori togliere gli ultimi dubbi sulla sua prossima destinazione. Oggi, tra l’altro, Barilli e Vavassori sono impegnati nel consiglio di Lega Pro e dovrebbero vedersi anche se il condizionale è d’obbligo. Il presidente non ha mai nascosto sia il suo ottimismo sia la convinzione di poter chiudere trionfalmente il suo mandato, vale a dire affidare in mani sicure (quelle di Vavassori) la Reggiana. E’ pur vero che Barilli ha nel cassetto anche un’altra sostanziosa proposta che fa riferimento alla volontà di un imprenditore reggiano di acquisire una quota di azioni. E’ un piano B che per il momento resta nel cassetto. E’ possibile che non se ne faccia niente oppure diventi il quinto “piede” del tavolo granata. Già, perché Barilli confida sempre nella possibilità di coinvolgere, oltre a Vavassori anche i soci di minoranza Mectiles e Banco Emiliano. Il patron è anche pronto ad aumentare la loro quota senza un esborso economico. Sciolto il nodo societario, seppur parzialmente, la Reggiana dovrà poi fornire delle risposte a Rino D’Agnelli e Massimo Ienca che sono in scadenza di contratto. Tutto è possibile, anche alla luce dell’inserimento di un uomo di fiducia di Vavassori (Raffaele Ferrara). Poi si dovrà pensare al tecnico. (w.m.)
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