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«Cinciarini e Della Valle non mi tolgono spazio»

«Cinciarini e Della Valle non mi tolgono spazio»

Il playmaker Ariel Filloy spera di non dover scendere dal carro biancorosso «Penso a lavorare e farmi trovare pronto ma il mio futuro è nelle mani del club»

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REGGIO. «Vorrei restare a Reggio, ma il mio futuro è in mano alla società». Queste le parole di Ariel Filloy, il play-guardia tra i migliori nei play off e negli ultimi due mesi di stagione; dopo un campionato più di ombre che di luci. Il giocatore argentino, con passaporto italiano, ha un altro anno di contratto con la Grissin Bon, ma l'arrivo di Della Valle sembra aver chiuso le porte alla sua conferma. L'opzione per il rinnovo è nelle mani della società, che dovrà decidere entro il 30 giugno se esercitarla o meno.

Contro Siena, al di là delle decisioni arbitrali, a mente più fredda cosa è mancato alla Grissin Bon?

«Siena è una grandissima squadra, noi però siamo arrivati molto, molto vicini a batterli. Lasciando stare l'episodio di Silins, dobbiamo ammettere di non aver giocato bene il quarto periodo di gara 4, quando avevamo l'opportunità di chiudere la serie. Siamo riusciti a far giocare ai toscani cinque gare e anche se dal punto di vista tecnico abbiamo commesso qualche errore. Ma quanto a grinta e volontà abbiamo dato tutto».

Visto l'agio con cui Siena sta superando Roma in semifinale, il rammarico sale?

«Se fossimo riusciti a superare Siena, fino alla finale avremmo potuto giocarcela con qualunque squadra. Roma ha perso alcuni giocatori importanti nel corso della serie, bisogna dirlo, ma resta il dispiacere per come siamo usciti».

La gara decisiva è stata la 4?

«Sì, era lì che avremmo dovuto chiudere la serie. Nell'ultimo quarto abbiamo fatto male, non è semplice spiegare il motivo, anche perché nemmeno Siena stava giocando in maniera brillante, ma è stata più pronta. Un paio di rimbalzi concessi, qualche palla persa in attacco negli ultimi minuti e la vittoria ci è sfuggita. In gara 5, davanti al pubblico senese, era arduo centrare un'altra vittoria, anche se ci abbiamo provato fino all'ultimo».

Non ha vissuto una stagione facile: tante difficoltà, addirittura la possibilità di essere ceduto, poi, nei play off ha dato il meglio di sé.

«Sono entrato nei play off dopo diverse buone partite nell'ultima parte di stagione: la mia fiducia era alta. Entrando dalla panchina ho cercato di dare il mio contributo e la mia energia, che è poi quel che mi chiedeva il coach».

Come mai è riuscito a esprimersi a questi livelli solo nella parte finale della stagione?

«L'inizio non credo sia stato negativo, poi sono cambiate diverse cose in squadra: è arrivato Kaukenas, ho avuto problemi fisici, il mio ruolo e i miei minuti sono mutati. Ho perso fiducia e faticato a trovare la mia dimensione, ma siamo arrivati alla fine bene, sospinti anche dalla vittoria in coppa».

Il suo meglio lo ha dato dopo l'arrivo di Della Valle: le due cose sono collegate?

«Ho sempre avuto fiducia nelle mie capacità, altrimenti non sarei rimasto. I play off hanno atmosfera diversa, si gioca ogni due giorni, si è tutti più concentrati e carichi».

Ora la società punta su Della Valle e Cinciarini: pensa ci possa essere spazio per lei?

«Non è una situazione diversa da quella di questa primavera. Anche allora la società mi disse che stava per arrivare un altro nel mio ruolo e che avrei avuto meno spazio: io ho lottato e cercato di allenarmi al meglio. I minuti me li sono conquistati».

Quindi vorrebbe restare?

«Sì, ma non dipende da me. Ho un altro anno di contratto, ma sta alla società decidere se esercitare questa opzione».

Daniele Valisena

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