«La scossa è stata quel ko col Carpi»
Serie C regionale: Baroni racconta la salvezza (di rincorsa) della sua Arbor
REGGIO. E’ dunque arrivata la salvezza per l'Industrial Packacing Arbor. E proprio nella strettoia dei play off la squadra di coach Baroni ha ritrovato la propria forza. Prendendosi la rivincita con tanto d'interessi sul Cvd Casalecchio che nel medesimo spareggio dell'anno scorso aveva condannato i reggiani alla retrocessione, poi azzerata dal ripescaggio.
«E' stata una partita veramente interminabile – Alberto Baroni ripensa alla decisiva gara 2 – visto che, a causa la rottura di un tabellone per una schiacciata di Bytyqi è finita a mezzanotte. Ma voglio sottolineare la buonissima prestazione di tutta la squadra che è rimasta molto concentrata. I miei giocatori poi hanno dimostrato grande forza di reazione quando a metà del terzo quarto sono finiti sotto di ben undici punti (48-37). Un po' alla volta hanno iniziato a recuperare, per poi chiudere in progressione nell'ultimo quarto dove hanno dimostrato di star meglio fisicamente rispetto agli avversari ed anche di credere di più nella vittoria ».
A bocce ferme, come giudica la stagione dell’Arbor?
«L'obiettivo iniziale era la salvezza; siamo riusciti, seppur a fatica, a conquistarla per cui non posso che ritenermi soddisfatto. Era la mia prima stagione da capo allenatore in C Regionale, sono abbastanza contento sia del risultato finale che di quanto sono riusciti a dare diversi giocatori che,soltanto lo scorso anno, avevano conosciuto l'amarezza della retrocessione. Si sono messi di nuovo in gioco dando tutto quello che avevano, sono stati premiati giustamente».
Il momento più difficile?
«La sconfitta casalinga contro Carpi, alla sesta di ritorno. Eravamo ottavi con due punti in più classifica rispetto ai modenesi, era una partita da sfruttare al meglio per lasciarci alle spalle una pericolosa concorrente nella corsa verso i playoff, invece abbiamo fallito clamorosamente subendo ben novanta punti. Un ko che tuttavia ci è servito da lezione: siamo ripartiti con maggior convinzione. Importante è stato anche l'inserimento di un giocatore come Iori che per caratteristiche tecniche e caratteriali, ci ha fatto trovare la quadrature del gioco, aiutandoci e parecchio».
Nel prossimo campionato siederà ancora sulla panchina dell'Arbor?
«Lo spero proprio. Con il presidente Borelli ho già avuto un colloquio per pianificare la prossima stagione tracciando quelle che dovrebbero essere le linee guida da seguire. Per il momento però bisogna aspettare che cosa deciderà di fare lo sponsor, quale sarà il budget a disposizione e di conseguenza come muoversi in sede di mercato. Confermo comunque che da parte mia c'è la massima disponibilità per restare alla guida di una squadra che, rispetto a quella attuale, dovrà essere rinforzata affinchè sia più competitiva e abbia più fame e voglia di migliorarsi».
Primo Montanari
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