Sì, il Valestra è la bestia nera del Gatta
Nonostante la “fuga” di alcuni pezzi pregiati la squadra biancoverde batte i castelnovesi, come tre anni fa in finale
CARPINETI. Un gol per tempo ed il Valestra regala ai propri tifosi un esordio coi fiocchi nel torneo della Montagna 2014. Liquidando nel debutto casalingo, al Maracanà di Carpineti, una rivale storica, il Gatta, contro la quale aveva vinto la finalissima di tre anni fa.
Una vittoria che porta ottimismo nel clan biancoverde per un nuovo percorso, dopo la dolorosa perdita del trio toscano Micchi, Pennucci,e Biggi, passato armi e bagagli al Corneto. Sono però rimasti con il Valestra, fra gli esterni di oltre Appennino, il difensore Carusio e la punta Costantino, grande mattatore pur senza segnare.
La partita, piuttosto equilibrata, è stata segnata dagli episodi e dalla maggiore capacità di generare occasioni e di concretizzarle da parte del Valestra, in una gara penalizzata dal grande caldo, che nella ripresa ha succhiato tutte le energie ai giocatori.
Per il Gatta ha pesato anche l'assenza di Omar Dallari, fermato da un guaio fisico nei giorni scorsi. Qualche rimpianto per la formazione di mister Bianchi rimane, soprattutto per le difficoltà a concretizzare e per aver perso nettamente il duello a centrocampo nel primo tempo, prima di reagire con grandissimo orgoglio nella ripresa. La sconfitta pesa, ma a girone appena avviato non è decisiva. Sorride invece il Valestra del “nuovo corso”, la vittoria consente di mettere subito fieno in cascina, oltretutto staccando una rivale di peso.
La gara porta il marchio ben inciso di Costantino, che si conferma attaccante esterno velocissimo e bravissimo nell'uno contro uno, in grado di saltare spesso e volentieri l'avversario creando superiorità. Entrambe le reti hanno ben chiara la sua firma, seppur indiretta. Al 19esimo del primo tempo una sua incursione in area, conclusa con un contrasto di Romei, ha portato al rigore. Decisione probabilmente corretta dell'arbitro Conti, ma notata comunque l'abilità di Costantino nel mostrare “bene” il contatto. Dal dischetto Nazzani ha battuto il 58enne Bertolini con un tiro angolatissimo, che il veteranissimo portiere ha sfiorato con un grande balzo, purtroppo per lui inutile.
Il secondo gol è figlio di una bella azione manovrata del Valestra, con scambio fra Palazzi e la punta Cargiolli, bravo ad allargare il gioco per Costantino sulla fascia sinistra. L'attaccante toscano ha bruciato due difensori del Gatta e ha messo in mezzo per lo stesso Cargiolli, lasciato troppo libero dai centrali ospiti. Colpo di testa a botta sicura, grande risposta di Bertolini, la respinta torna sui piedi di Cargiolli che da un paio di metri chiude i conti, mettendo il sigillo ad una grande prova, generosa, come unico perno offensivo del Valestra.
Il Gatta ha provato a replicare nella ripresa, inserendo esterni per aprire il campo, ma pur macinando gioco ha faticato enormemente a fornire palloni buoni a Sasà Greco, sempre bravissimo a farsi vedere negli spazi stretti. Greco ha trovato la rete a gara finita, in pieno recupero, dopo una mischia in area, ma la segnatura è stata annullata dall'arbitro per un contatto falloso segnalato prima che il centravanti calciasse in porta.
Adriano Arati
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