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Landi, i conti ancora non tornano

di Linda Pigozzi
Landi, i conti ancora non tornano

Il patron reggiano non ha un numero sufficiente di preferenze per vedersi garantita la presidenza

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REGGIO. Ha lasciato ieri la città, il patron della Pallacanestro Reggiana Stefano Landi, impegnato per qualche giorno in un viaggio di lavoro che lo costringerà a saltare l’assemblea della Legabasket in programma venerdì. Alla seduta in cui si voterà per il presidente che andrà a prendere il posto dell’uscente Valentino Renzi, il club biancorosso sarà rappresentato dall’ad Alessandro Dalla Salda che avanzerà la candidatura di Landi, come già anticipato nella riunione informale svoltasi a fine maggio.

Non si esclude che all’ultimo momento possano uscire dal cilindro altri validissimi nomi ma, a 72 ore dall’assemblea in programma nel primo pomeriggio di venerdì, il patron reggiano e il presidente del New Basket Brindisi Fernando Marino dovrebbero essere gli unici in lizza. Per essere eletti servirà ottenere nell’elezione segreta i 2/3 dei voti. E, da quanto rimbalza, nessuno si vede ancora garantito il numero di preferenze necessario per sedersi sulla poltrona.

Caserta. «Nelle ultime riunioni - spiega il gm della JuveCaserta marco Atripaldi - abbiamo definito un programma comune. Ora dobbiamo definire la persona che lo andrà ad attuare. Pensiamo possa essere adatta la figura di un presidente di società da far affiancare poi a un direttore operativo con competenze a livello di marketing, che sia in grado di occuparsi del rilancio del nostro sport. Dopo quello che è successo ci troviamo a vivere un momento di grande difficoltà. Quella sulla presidenza deve essere una scelta ponderata e unitaria. C’è tutta una serie di questioni cui mettere mano, ci sono regole che vanno cambiate, c’è da portare avanti un dialogo con la Fip ed è necessario, come ho detto, di pensare alla comunicazione e al marketing».

Landi e Marino, i “cavalli” in corsa. «Parliamo di persone - chiarisce Atripaldi - che ritengo entrambe in grado di ricoprire l’incarico di presidente. Stefano Landi ha tutta la mia stima e, oltre a essere un noto imprenditore, è anche uomo d’associazione. Stimo lui così come stimo Marino, uomo capace e brillante. Reggio Emilia è il progetto migliore che oggi ha la pallacanestro italiana e Brindisi è una bellissima realtà che si sta imponendo al sud. Vedremo chi darà la propria disponibilità in sede d’assemblea, il nostro presidente Barbagallo che sarà presente poi valuterà come muoversi».

Sassari. «Quello della presidenza - spiega Stefano Sardara, presidente della Dinamo Sassari - è il tema che andremo ad affrontare nell’assemblea di Lega di venerdì ed è in quella sede che si deve discutere dell’argomento. Certo, sono tante le urgenze e le questioni che riguardano la Lega che andrà trasformata sempre più in un’azienda di servizio che vada a lavorare sul marketing, sulla comunicazione e sulla visibilità del nostro sport».

Da due anni è scaduta la convenzione con la Fip per l’organizzazione del campionato e da più parti si preme per un rinnovo in tempi rapidissimi.

«Questa convenzione - rimarca - non è stata rinnovata perché da entrambe le parti non c’era la fretta di farlo. La rinnoveremo con il nuovo presidente. Ci sono anche altre questioni da affrontare. Anche noi come la Fip siamo convinti che la Nazionale debba essere un traino per tutto il nostro sistema ma capiamo anche le esigenze di chi si rivolge al mercato degli stranieri».

Venezia. «Mi auguro che l’imminente assemblea sia un momento di decisione importante - si limita a sottolineare il ds della Reyer Venezia Federico Casarin -. Abbiamo deciso di effettuare le valutazioni riguardo al presidente e al programma proprio in sede di quest’assemblea».

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