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Quel diktat della Lega Pro

«Stadio già a norma, altrimenti sognatevi il ripescaggio»

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REGGIO. Spetterà al Consiglio federale deliberare i ripescaggi in LegaPro. Nel frattempo, con gli spareggi di ieri in Seconda divisione e serie D, le due Leghe di pertinenza hanno composto la graduatoria dei club ammissibili nella nuova LegaPro in caso di rinunce da parte di società che già ne fanno parte. O di esclusioni d’ufficio.

LA GRADUATORIA. Considerato il meccanismo che alterna una squadra di LegaPro2 ed una di serie D ed in base ai punteggi, in cima alla graduatoria c’è il Sorrento. Al secondo posto la Correggese che ha vinto i play off della serie D. Al terzo il Cuneo. Al quarto l’Akragas che ha perso la finale play off della serie D. Al quinto l’Arzanese che ha perso i play out di LegaPro2 contro il Cuoiopelli (promosso dunque in LegaPro unica). Al sesto il Matelica, semifinalista dei play off di serie D.

GLI SCENARI. In attesa di verificare la sussistenza (finanziaria e normativa) delle domande di iscrizione e dunque ammettere o meno in Lega Pro i club aventi diritto, il Consiglio federale deve colmare il vuoto lasciato dall’esclusione d’ufficio della Nocerina. Posto che spetterebbe dunque al Sorrento. La Correggese diverebbe perciò la prima ripescabile in caso di rinunce. Ovviamente è obbligatorio presentare domanda di ripescaggio e non è ancora detto che il Sorrento abbia intenzione di farla. In ogni caso si dovrà fare i conti con il diktat imposto dalla Lega Pro: è fondamentale avere lo stadio a norma, non sono ammesse deroghe di alcun tipo. «Altrimenti – avverte Macalli – la domanda verrà stracciata».

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