Il capitano Antonutti «Il mio futuro lo vedo solo in biancorosso»
REGGIO. «Il mio futuro? Mi vedo solo biancorosso». Una dichiarazione di fedeltà a un progetto e a una società, più forte anche delle scelte tecniche non sempre condivise e del rapporto personale con...
REGGIO. «Il mio futuro? Mi vedo solo biancorosso». Una dichiarazione di fedeltà a un progetto e a una società, più forte anche delle scelte tecniche non sempre condivise e del rapporto personale con compagni, vecchi e futuri, e con lo staff tecnico, cui è da sempre legatissimo. Il capitano ci sarà.
Michele Antonutti, impegnato ieri a Castelnovo Monti al Basket Camp assieme ai giovani biancorossi, scoglie i dubbi riguardo al suo futuro e conferma la sua presenza a Reggio anche l’anno prossimo.
«Ho un altro anno di contratto con Reggio e, sinceramente, mi vedo solo biancorosso - spiega -. Ho avuto la fortuna e l’onore di diventare capitano e con Reggio ho percorso un cammino importante; ogni stagione è stata fantastica e anche adesso faccio fatica a pensarmi lontano da qui, anche se nella vita non si può mai dire».
Un rapporto, quello tra Antonutti e la città, che il capitano ha sempre vissuto in maniera sanguigna, dividendo le proprie emozioni con tifosi e squadra apertamente.
«Quella appena trascorsa è stata una stagione piena di emozioni e ricordi che mi porterò dentro per tutta la vita: abbiamo raggiungendo poi le semifinali di Coppa Italia e in campionato siamo usciti ai play off solo alla quinta partita, contro Siena, una delle finaliste. Poi è arrivata la vittoria in Eurochallenge, la prima, storica coppa europea per questa società, la vetta di una stagione indimenticabile».
Risultati che a Reggio mai erano stati raggiunti, vero, ma che pure, data la qualità della rosa e il relativo agio con cui Siena ha liquidato Roma, raggiungendo la finale scudetto, lascia spazio a più di un rimpianto per l’eliminazione al primo turno.
«Un po’ di rimpianto c’è sempre. Al di là di ogni discorso, siamo andati a Siena a giocare gara cinque per vincere, ma loro si sono dimostrati più pronti ad arrivare in fondo: tanto di cappello alla Mens Sana Basket».
La “cooperativa de canestri” che Antonutti promuove ormai da diverse stagioni, rischia però di perdere lungo il cammino diversi suoi protagonisti, da Kaukenas a White, il cui destino al momento sembra lontano da Reggio.
«Le cose hanno funzionato molto bene - spiega il capitano - siamo stati un gruppo compatto, che però ha dimostrato di avere uno scafo solido, composto dagli italiani, capace di andare avanti e reggere gli urti e le tempeste. Se fosse possibile vorrei che restassero tutti, ma è normale che le cose cambino: è il nostro lavoro, sappiamo come funziona e ognuno è libero di fare le proprie scelte».
Altro legame molto forte è quello col tecnico Menetti.
«Con Max - conclude Antonutti - ho un rapporto che va al di là del campo: ci basta un’occhiata per intenderci. Siamo assieme da quasi cinque anni. I miei minuti? Tutti vorrebbero giocare sempre, ma in una vera squadra chi gioca 30’ e chi gioca 10’ ha la stessa importanza».
Daniele Valisena
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google