Invito a cena con... delitto
Brutta esperienza per l’ex reggiano Fultz a Miami
REGGIO. Miami: sole, mare, le finali Nba e…un cena col morto. Una vacanza davvero indimenticabile per l'ex biancorosso Robert Fultz, che alcuni giorni fa, mentre si trovava in vacanza a Miami, è stato testimone oculare di un assassinio. L'ex playmaker dell’allora Trenkwalder si trova in Florida assieme all'ex virtussino Simone Flamini, conosciuto ai tempi della militanza fortitudina di Fultz, e assieme a lui ha seguito la terza partita della serie di finale tra Miami e San Antonio; in maglia Spurs milita infatti Marco Belinelli, compagno di Fultz all'Aquila e suo caro amico.
Dopo la partita di lunedì, l'attuale playmaker di Brescia si è recato in un noto locale di South Beach, uno dei quartieri più in di Miami, quando, senza alcun preavviso, un uomo è entrato, si è diretto verso una consolle è ha sparato a bruciapelo a un cuoco, uccidendolo sul colpo.
Fortunatamente per i due italiani, nessuno è rimasto ferito in seguito a quello che la polizia americana ha rivelato poi essere stato una vera e propria esecuzione.
Subito dopo aver sentito gli spari, Fultz e Flamini sono corsi all'esterno del locale, mettendosi in salvo. Sul posto si sono poi precipitate decine di aiuto della polizia, assieme ad alcuni elicotteri, come nel più classico dei telefilm polizieschi made in Usa.
Lo stesso Fultz ha tranquillizzato su Twitter gli amici, tra cui anche diversi reggiani, che al loro vecchio playmaker sono sempre rimasti legati (sia per quel che faceva in campo, che per i suoi famosi "terzi tempi"): «Ringrazio tutti quanti per la preoccupazione e per i messaggi - scrive su Twitter - ci siamo solo presi un grosso spavento». (d.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
