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Lancetti alla Correggese per un altro miracolo

di Wainer Magnani
Lancetti alla Correggese per un altro miracolo

Ricoprirà il ruolo di direttore sportivo e scopritore di giovani talenti

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REGGIO. È’ proprio il caso di dire: guarda chi si rivede. Marco Lancetti è il nuovo direttore sportivo della Correggese. L’ex granata che ha fatto le fortune del settore giovanile della Reggiana oltre che aver contribuito, dopo il fallimento del 2005, al rilancio del club ora si tuffa con entusiasmo in un’altra avventura con lo stesso impegno, dedizione, professionalità e competenza.

Lancetti, dalla Reggiana alla Correggese.

«Il calcio è uguale in tutte le latitudini».

Torna in pista dopo due anni, cosa l’ha spinto a questa scelta?

«E’ un’avventura stimolante, a prescindere dalla categoria».

Cosa porterà alla Correggese?

«La mia esperienza, le conoscenze, le amicizie che ho coltivato in questi anni ma voglio entrare in punta di piedi».

Nessun cambiamento?

«Non voglio toccare niente di una Correggese che ha disputato una stagione favolosa. Cercherò di capire l’ambiente, mantenere un equilibrio e poi piano piano ci metterò anche del mio».

Il ruolo di direttore sportivo comporta, però, anche l’assunzione di responsabilità.

«Sarò il referente tecnico per il presidente Lazzaretti e mi rapporterò con chi già opera all’interno della società».

Com’è nato questo rapporto con Lazzaretti?

«Ci siamo conosciuti e nel corso di due o tre incontri ci siamo guardati negli occhi perché abbiamo due caratteri, diciamo forti. Alla fine, però, ci siamo piaciuti. Per me sarà una forte motivazione cercare di soddisfare le aspettative del presidente».

I programmi cambieranno in funzione della categoria?

«Se la Correggese giocherà ancora in serie D dovrà accantonare ciò che ha fatto quest’anno perchè 81 punti sono un fatto straordinario. Dovremo pensare a svolgere un buon campionato, tenendo conto che quest’anno mancherà la Seconda divisione e sarà tutto più complicato».

E se sarà ripescata in Lega Pro?

«Dovremo cercare di lottare fino all’ultima giornata per la salvezza».

Quest’anno ha seguito molte volte la Correggese, ha già un’idea della squadra del prossimo anno?

«Prima di tutto dovremo parlare con l’allenatore Bagatti che è stato confermato e in base alle sue indicazioni si faranno delle scelte».

Luppi e Sabotic non ci saranno?

«Punteremo su chi vuole indossare la maglia biancorossa e avrà le giuste motivazioni. Speriamo che qualcuno possa rimanere. Luppi credo che abbia fatto un’altra scelta. Sabotic? L’intenzione della società è di tenerlo. Vedremo anche cosa offrirà il mercato».

Inutile sottolineare ciò che ha fatto per il vivaio granata con una quindicina di ragazzi che dalla Reggiana sono approdati in società di serie A e B ma significa che ora sceglieranno la Correggese?

«Ritengo di aver sempre fatto un buon lavoro con le società della nostra provincia. I ragazzi che sono approdati a club prestigiosi sono di Reggio e anche la Correggese potrà essere una valida alternativa. Non mancherà, però, la concorrenza perché oltre alla Reggiana ci sono club come Carpi, Parma, Modena e Sassuolo che operano sulla piazza, però sono convinto che si potrà svolgere un buon lavoro».

Cosa ha fatto in questi due anni?

«Ho collaborato in modo principale con la Reggina e ho visto centinaia di partite. Nel corso di questi mesi ho avuto qualche opportunità che non è andata a buon fine come con la Pro Patria e il Viareggio».

Doveva anche andare all’estero?

«Mi aveva molto appassionato la proposta dell’Újpesti Dózsa. Mi stuzzicava l’idea di andare a lavorare in Ungheria e ho avuto più di un contatto ma per vari motivi non ho potuto accettare la loro proposta».

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