Rally, successo Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai
«Chi ha corso lo sa che il rally è una "droga" alla quale non riesci a rinunciare. Non hai mai vinto,non hai mai perso»
Come da qualche anno alla prova mondiale italiana viene "accodato" la prova del CIR. Come al solito, sin dalla prima tappa commenti positivi da parte dei piloti, una terra bellissima e prove molto tecniche.Per noi reggiani Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai su Ford Fiesta LDI, la vettura a gas che sta rivoluzionando i rally, poi altro reggiano specialista della terra Luigi Ricci che con Mauro Agostinelli portavano la loro Ford Fiesta R5 a concludere al sesto posto assoluto e terzi di classe. Ma torniamo alla partenza dove Umberto Scandola e Guido D'Amore imponevano il proprio marchio precedendo i portacolori della Movisport Basso e Granai. Gara come detto molto bella con qualche pecca da parte del pubblico che scagliava bottiglie, vuote ovviamente, sulle prove speciali, la quinta è stata annullata. Un monologo per il pilota veneto Umberto Scandola che concedeva la terza prova ad un rassegnato Paolo Andreucci su Peugeot 208 T16. Per Basso e Ricci la consapevolezza di fare da contorno. Chi ha corso lo sa che il rally è una "droga" alla quale non riesci a rinunciare."Non hai mai vinto,non hai mai perso" Con questo animo la comitiva è pronta ad affrontare la prova speciale Monte Lerno di 59,13 KM, su una speciale del genere è d'obbligo dare il 110per cento rimanendo in un contesto di sicurezza. Un connubio strano lo so. La speciale di Monte Lerno vede la vittoria di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai. che rifilavano oltre due minuti a Scandola e portando sul gradino più alto del podio la Fiesta Movisport. Cosa è successo in questi km?. Di tutto, Scandola forava, Andreucci e Travaglia accusavano problemi meccanici, altri non direttamente in lizza per il campionato, modificavano la struttura della propria auto con l'aiuto di profonde cunette o alberi. Fortunatamente nessuno ha accusato nemmeno un graffio fisico e questo è molto importante. Ma torniamo a Basso che disegnando una prova speciale al top faceva tabula rasa anche di chi non aveva avuto inconvenienti. Sul podio esultavano per il primo posto assoluto gli alfieri "Reggiani" della Movisport seguiti al secondo posto dai bravi ma sfortunati Scandola D'Amore con la loro Scoda Fabia S2000, il ritardo accusato dalla coppia veneta è stato di oltre un minuto e 30, segno che foratura o no su quella speciale non esisteva un atidoto anti Basso. Della stessa idea i terzi classificati Paolo Andreucci ed Anna Andreussi che pur citando alcuni problemi meccanici si complimentavano con i vicitori assoluti autori di una prova da incorniciare.
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